Storia - Sito Ufficiale della PROLOCO DI ORROLI

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Una delle zone della Sardegna più ricche di suggestioni naturalistiche e di siti archeologici è quella di Orroli, attorno alla cosiddetta regione dei laghi artificiali del Medio Flumendosa e del Mulargia. Distante appena 75 chilometri da Cagliari, situata un punto strategico tra la pianura e la montagna, era abitata dalla preistoria. Diverse testimonianze sparse nel territorio mostrano la presenza dell’uomo sin da 3500 anni prima di Cristo. Numerose domus de janas, resti di necropoli neolitiche e una quarantina di nuraghi confermano una continuità abitativa che si è protratta sino al tempo dei romani, toccando nell’epoca nuragica il massimo splendore. Testimonianza di un popolo antico di guerrieri contadini e pastori è il nuraghe Arrubiu, così chiamato per il colore rosso delle pietre di basalto con cui fu costruito da geniali architetti. Unico nel suo genere con cinque torri (pentalobato), di cui la più alta raggiunge i trenta metri, è senza dubbio il più imponente monumento megalitico fra quelli presenti nell’isola e nell’occidente europeo. Nuraghe Arrubiu occupa un’area di circa 3000 mq. Tra il 1200 e il 1000 a.C. vennero erette intorno alla torre più antica altre 5 torri di altezza minore e la cortina muraria di collegamento tra tutte le torri. Tanto da sembrare agli archeologi come un castello medievale. La struttura divenne un gigantesco e unico esempio di Nuraghe pentalobato, posto al centro di una linea difensiva di altri 24 nuraghi, eretti sui cigli est e ovest dell'altopiano di Pranu 'e Muru. Nuraghe Arrubiu è circondato dal vasto villaggio di Su Putzu in cui è stato trovato anche un pozzo sacro.

 
 
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