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Storia

San Vincenzo F.

SAN VINCENZO FERRERI


Al santo spagnolo è dedicata la chiesa in stile aragonese che sorge all'interno del perimetro cittadino. L'edificio fu edificato nel 1704
per volontà del teologo Orrolese Salvatore Pisano, che la dotò di ampi e consistenti beni. Il fondatore e i suoi discendenti in linea maschile e femminile, vantavano sulla chiesa il diritto di Padronato e di sepoltura ( ius sepeliendi): nel corso di recenti lavori di restauro, nello spazio del sacrato è emersa un'area cimiteriale e un ossario.

La facciata presenta un portale con antichi fregi oramai deteriorali e falsa lunetta lavorata a modanature. Nella parte alta del prospetto frontale, unico elemento ornamentale è un rosone a sguanci inserito in un semplice fastigio ricurvo alle cui estremità sono posti due monoliti sferici sormontati da cuspide. Un interessante campanile a vela biluce, con monofore a sesto acuto e linea superiore definita da una cornice modanata, è posizionato su un'opera muraria affiancata al lato destro dell'edificio.
Nella chiesa di San Vincenzo, anticamente si celebravano due feste solenni una in maggio e l'altra in settembre che si festeggia ancora.
Anticamente, per i solenni festeggiamenti di San Vincenzo Ferreri. gli eredi del Rettore Pisano esponevano le reliquie del Santo, delle quali non era mai stata riscontrata la loro autenticità. Per i festeggiamenti, si aveva un gran concorso di gente dei paesi vicini, per assistere alla corsa dei cavalli con ricchi premi offerti dalle persone sposate. Per la festa di  San Vincenzo Ferreri si faceva la corsa degli asinelli.

Si festeggia nel mese di settembre

 
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