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Dizionario Sardo

DIZIONARIO: SARDO ITALIANO SPIRITOSO S

SACCHITTARE, v. Menare alla cieca - es. Chi no’ calas sa barra, mi toccad’a ti sacchittai de corpus’ = Se non modererai la tua prepotenza mi vedrò costretto ad impartirti una sonora lezione

SANLURI, Grosso centro agricolo della provincia di Cagliari - trasl. escl. salute! - es. Ettciuu!! Squartarau (cfr.) siasta! Sanluri! = Ettciu!! Esagerato! Salute!

SANTU SEZZIU IN DOMU, s. Santo Seduto in Casa Località immaginaria, coincidente in genere con la dimora di chi la evoca es. Po’ s’urtim’e s’annu mi fazzu duas bellas cidas a Santu Sezziu in Domu! = In occasione delle festività natalizie intendo trascorrere due liete settimane nella nota località di Santo Seduto in Casa!

SAZZAGONE, s. Uomo ingordo, mai sazio - es. De tottu custu mandugu bellu no’ mi lassisi sceti is ossus, o sazzagoni! = Di tutto questo ben di Dio che c’é da mangiare, vedi di non lasciarmi solo le ossa, dannato ingordo!

SBALLADORI, s. Colui che maneggia le balle, i colli, generalmente in ambito portuale, facchino, scaricatore - trasl. uomo avvezzo a menare le mani – es. Cun cussa canottieredda tenis’ una bella trass’e (cfr.) sballadori de portu = Con quella canottierina hai proprio un bell’aspetto da facchino del porto

SBASSINATA, s. Massima quantità di liquidi contenuta in un pitale trasl. gran quantità es. Eravamo una sbassinata vedendo i Pu = Siamo accorsi in gran numero per il concerto del famoso complesso musicale italiano.

SBELARE, v. Condurre autoveicoli o motoveicoli a velocità sostenuta - es. Si e sbruncato (cfr.) sbelando in vespino = E caduto, sbattendo il muso, mentre conduceva lo scooter a velocità sostenuta

SBENTIARE, v. Prendere aria, distrarsi - es. Mi seu trunchendi de su dolor’e casciali, deppu sbentiai pagu pagu! = Sono afflitto da una terribile odontalgia, ho necessita di prendere un poco d’aria

SBERTIRE, v. Picchiare sodo, tramortendo la vittima - -es. Du sbertu cun d’unu corp’e conca a’conca = Lo tramortisco colpendolo con un colpo di testa al capo

SBIDDIARSI, v. Ingurgitare famelicamente straordinarie quantità di cibo.

SBIDDIATA, s. Pasto pantagruelico, causa di abnorme dilatazione della parete addominale es. Sbiddiar’e pruppu heriseru de Balena! = Che pasto pantagruelico a base di polpo iersera in quella caratteristica trattoria cittadina!

SBRUNCARSI, v. Cadere sbattendo il muso – trasl. ricevere una sonora lezione - es. Ciò sbruncato anche io! = Io stesso ho ricevuto la medesima, sonora, lezione

SBUDDARSI cfr. SBIDDIARSI.

SBULLATO, anche SBULLINATO a. Dicesi di chi, nei giuochi di carte o di figurine, come lo scalineddu (cfr.) o il girobollo, rimane privo delle stesse a seguito della sconfitta

SCAFFA, s. Ponte pittoresco, prospiciente la citta di Cagliari, frequentato da varia umanita - es. Raffa, sa coa ’e sa Scaffa = Raffaella, la ragazza (vistosa) che incrocia nei pressi del ponte della Scafa

SCAGAREDDATO, a. Vittima della dissenteria - trasl. malconcio, ridotto a mal partito - es. ’Tta palloni e palloni, aicci scagareddau no’ podis nemancu giogai a bigliardinu! = Ma quale giuoco del calcio e giuoco del calcio, cosi ridotto a malpartito non saresti neanche in grado di giuocare al calciobalilla!

SCALINEDDU, s. Piccolo gradino - trasl. giuoco con le figurine dei calciatori, largamente praticato dai fanciulli. I giuocatori, facendo scivolare una figurina dalla sommita di un gradino, tentano di raggiungerne un’altra, posta nel gradino inferiore, allo scopo di guadagnarla.

SCALLATO, a. Squagliato, liquefatto, fuso per 1’uso prolungato - es. Portu su cerbeddu e su coru scallaus’ a forz’e penzai a Nenna mia = Ho il cervello ed il cuore squagliati a seguito del mio continuo pensare alla piccola Giovanna - trasl. in cattivo stato generale

SCANCIOFFARSI, v. Ridursi a mo’ di carciofo aperto, a cagione di urto, percossa o caduta es. Non tornarmi il Malvio scancioffato! = Non restituirmi aperto come un carciofo il mio prezioso dizionarietto di slang cagliaritano!

SCAPOTTARE, v. Evitare una sgradevole incombenza usando artifizi vari es. Scapottare il soldato = Ottenere, con artifizi vari, 1’esoncro dal servizio di leva.

SCAPPIATO, a. Liberato dal cappio trasl. temporaneamente affrancato dagli obblighi coniugali es. Graziasadéus mi seu scappiau de cussa kardanca (cfr. vol. I) de mulleri mia = Grazie al cielo mi sono affrancato dai doveri coniugali verso quella piattola della mia consorte.

SCARDABAGNO, s. Scaldabagno - trasl. donna !archiata dalla silhouette cilindrica - es. Togo (cfr.) ti credi con quello scardabagno? = Puoi forse andare orgoglioso di quella donna tarchiata e dalla silhouette cilindrica?

SCARDANCATO, a. Malridotto, in cattivo stato - cfr.SCAGAREDDATO

SCARDITO, a. Arrossato per frizione od attrito - es. volg. Piricocco (cfr.) scardito = Donna tutt’altro che illibata

SCAVULARE, v. Rovesciare con gesto liberatorio il contenuto di un recipiente trasl. gettar via, disfarsi di cosa o persona ritenuta inutile es. Scavulanci sa Graziella, compradi sa muntanbai! = Disfati della tua biciclettina pieghevole ed acquista invece una bicicletta da montagna!

SCENDERE, v. a) recarsi in qualche luogo – es. Scendere in cricca = Recarsi presso la propria compagnia di oreris (cfr.); b) spostare q.c. dall’alto in basso - es. Scendimene le mani = Levami le mani di dosso

SCHILLELÉ, s. Piccolino, ragazzetto dalla corpora- tura gracile

SCHIRONARE, v. Infilzare con lo schirone, con lo spiedo - trasl. volg. trafiggere e roteare nell’am- plesso, a mo’ di spiedo

SCHIRONERI, s. Individuo dedito alla pratica dello schironare (cfr.), donnaiolo impenitente

SCIACUMANNU, s. Grosso lavamano, catino - trasl. grande quantita di qualsiasi cosa – es. Sciacumannu de genti = Folla impressionante; Sciacumannu de dinai = Somma ingente

SCIAGALLA, s. Considerevole membro virile a riposo - es. ’Titicca sa sciagalla! = Che membro notevole (anche a riposo)!

SCIAGALLEDDU, s. Motociclo di piccola cilindrata - es. Ceeeh, appu giai scallau (cfr.) su sciagalleddu nou! = Perbacco, ho gia fuso il mio nuovo motociclo!

SCIARPATO, (anche SCERPATO), a. Abbigliato con eleganza esagerata in relazione alle circostanze es. Aici sciarpada mi paris Santa ’Rega in sa di ’e festa candu no es’ festa = Cosi esageratamente elegante mi ricordi la Santa Greca vestita a festa quando, peraltro, festa non è.

SCIMINGIO, s. Momentaneo annebbiamento delle facoltà intellettive, associato all’arresto della motilità volontaria es. Ki ti calidi su scimingiu, su papingiu (cfr. vol. I) e su scraffingiu (cfr. vol. I)! Possa tu essere colpito da momentaneo annebbiamento delle facoltà intellettive, accompagnato da intenso formicolio ed irresistibile prurito senza, ahité, potervi porre rimedio!

SCIMPR’E PIRRI, s. Scemo di Pirri, personaggio mitico, proveniente dall’hinterland cagliaritano, tonto come un marciapiede – es. E chini seu, su scimpr’e Pirri? = Mi credi forse lo scemo di Pirri?

SCIMPUMPA, s. Nel giuoco del pari e dispari, oscura formula rituale pronunziata contemporaneamente alla levata dei pugni chiusi dietro il capo es. Scimpumpa, pesce fritto e baccala! = Scimpumpa, pesce cotto in padella e merluzzo salato ed essicato!

SCIODDATO, a. Seriamente contuso a seguito di percosse es. Mi che Fisino si e tutto scioddato fando cunfu (cfr.) = Ti sovvenga alla mente il caso del piccolo Efisio, il quale ha riportato serie contusioni praticando le arti marziali giapponesi.

SCIOLLOCCATO, (anche SCIOLLORIATO), a. In preda a profondo turbamento psichico, scioccato.

SCIOLLORIO, s. Stupidata, frescaccia es. D’ogn’a borta chi biu a ziarua mi contada unu sciacumannu (cfr. vol. I) de sciollorius = Ogniqualvolta mi imbatto in tua zia, ella si sofferma a raccontarmi una grande quantità di frescacce.

SCIOPPINO, s. Birra da 1/4 di litro - es. Mario, uno scioppino! = Mario, servimi una birra da 1/4 di litro!

SCIORARE, v. Esibire con ostentazione, fare sfoggio. Si sciora normalmente una cosa (un abito, un’automobile) o una persona (una pivella bona)

SCIOROSO, a. Dicesi di chi si diletta nello sciorare (cfr.) - trasl. bello, di grande effetto, cfr. TOGO

SCIOSCIO, s. Ventre muliebre trasl. signorina, giovinetta es. Candu bidi sciosciu, Lollottu si puntada comenti unu can’e cassa! = Alla vista di una giovinetta, il piccolo Giulio protende il muso verso la medesima, cosi come un cane da caccia che fiuta la selvaggina! scioscio da imbarco = graziosa signo-,rina disponibile a fugaci avventure amorose; scioscio da sbarco = signorina priva di garbo e di virtù, estrema alternativa alle tentazioni della solitudine.

SCIRANKIZZI, s. Sveglia, orologio con soneria es. Candu partu, mancai m’app’a scaresci is murandas, ma no su scirankizzi! = Nei miei viaggi potrò dimenticare perfino le braghe di tela di ricambio, ma : non certo la mia sveglia!

SCIUMBULLARE, v. Scuotere violentemente, agitare - es. Appu giogau a prontuscuaddusprontus (cfr.) e seu tottu sciumbullau! = Dopo aver giuocato al prontuscuaddusprontus mi sento violentemente scosso!

SCIUSCIARE IL BALDACCHINO, v. Mandare a monte una situazione, porre fine ad una relazione (specie sentimentale) - es. E cun Mario? – No mi ’ndi chistionis de cussu faulanciu (cfr.)! Appu sciusciau su baldacchinu! = Come va con Mario? - Non parlarmi di quel bugiardo, ti prego! Ho posto fine alla nostra relazione!

SCODINARE, v. In gergo motociclistico, fare una impennata con il vespone, abradendo sull’asfalto il codino e la targa dello stesso

SCOLLETTARE, v. Strattonare violentemente qualcuno afferrandolo per il colletto od il bavero della giacca - es. D’appu scollettau pagu pagu, ha’ timiu e m’hat’ torrau sa zolfa = L’ho strattonato un poco per il bavero della giacca, lui ha avuto timore e mi ha tosto restituito il denaro

SCONCHIARE, v. Fare capolino da dietro una porta, un angolo o da un qualsiasi pertugio, per soddisfare un bisogno o una semplice curiosita - es. (al ristorante) Sconchia a bidi chi c’est’ logu = Fai capolino in sala ed accertati che vi sia posto

SCORRIARE, v. Strappare - trasl. bisticciare, troncare un legame d’amicizia od altro – es. Aria di scorrio = Situazione in via di deterioramento - in gergo automobilistico, condurre 1’auto a forte velocita, sbelare (cfr.)

SCRABIONATO, a. Spettinato - es. Mi paris una cancioffa, aici scrabionau! = Mi ricordi un carciofo, cosi spethnato!

SCRAFFINGIO, anche PAPINGIO s. Prurito irresistibile - es. Portu unu scraffingiu mannu a paneri! - E ’tta funti, murenas? = Ho un prurito anale irresistibile! – Saranno forse le emorroidi?

SCRAMMENTARE, v. Trarre insegnamento da un’esperienza, ricevere brutte sorprese es. Girendi senz’e gommoni, gi has’a scrammentai! = Non facendo uso del profilattico, avrai prima o poi qualche brutta sorpresa!

SCRAXIO, s. Epa, ventre prominente - es. Mi seu fattu una scraxiu a sa coja de goppai = Mi sono abbuffato sino a sventrarmi alle nozze di mio compare

SCROXIARE, v. Scorticare, scuojare es. Itta funti custus zerrius de gattu scroxiau? = Cosa mai saranno codesti strazianti lamenti simili a quelli di un gatto scuojato vivo?

SCRUCCURIGATO, a. Respinto, bocciato a seguito di scrutinio od esame es. Chi ti torranta a scruccurigai torra, ti’nci pappu is origas! = Nella malaugurata ipotesi di una ennesima bocciatura, porro senz’altro in essere atti di cannibalismo aventi ad oggetto i tuoi padiglioni auricolari!

SCRUFFIO, v. Cresta, percentuale piu o meno lecita su un affare - es. Ce lo gherriamo (cfr.) lo scruffio? = Tentiamo di fare la cresta?

SCUDIERO, s. Chi, per comune opinione, sia ritenuto abile nel menar le mani, picchiatore.

SCUDITO, s. Chi, per comune opinione, sia aduso a farsi percuotere con una certa frequenza.

SCULARE, Danneggiare irrimediabilmente, deteriorare - es. Mi che si scula la radietto (cfr.) sciumbul- landola (cfr.)! = Presta attenzione, la tua radiolina potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente se la scuoti con tanta violenza!

SDERRINATO, a. Adagiato sul dorso, supino es. ’ Seu sderrinau una cida po’ su dolori a mesuschina. = E ormai una settimana che, causa un violento mal di schiena, debbo giacere adagiato sul dorso.

SDONGIARE, v. Ammaccare vistosamente - es. Ceeeh, ho sdongiato il cinquino (cfr.) di diddino! = Dannazione, ho vistosamente ammaccato 1’utilitaria del mio padrino! - nel giuoco con le biglie di vetro detto "furrisca", colpire in modo magistrale una biglia avversaria, rimuovendola dai pressi della buca

SERCARE, v. Sputare a zampillo od a fontanella utilizzando lo spazio tra gli incisivi - es. VIETATO SERCARE PER TERRA (campagna per una citta senza microbi)

SFERRA, s. Coltello a scatto es. Deu seu maccu, chi mi toccanta a mamma ’ndi bogu sa sferra! = Essendo io mentalmente instabile, in caso di un pur lieve affronto alla mia mamma, estrarrei immediatamente il coltello a scatto!

SFODDARE, v. Sfondare rendendo inservibile, rovinare - es. Quelli dell’aerio mi hanno sfoddato la baliggia tornandone di Roma = La mia valigia é stata danneggiata nelle operazioni di carico e scarico del bagaglio del volo Cagliari-Roma

SGANNO, anche SGANNATOIO s. Alcova, abitazione, talora umida e malsana, talaltra lussuosamente arredata, dedicata a convegni amorosi, domicilio elettivo del vero schironeri (cfr.)

SGHILLITO, s. Gracile fanciullino es. Su fradi mannu esti unu sghillitu, su pitticcu unu bremin’e casu = Il fratello maggiore è un gracile fanciullino, il minore ricorda invece un verme del formaggio.

SGRAUSO, a. Squallido, sgradevole, poco invitante es. Oh! ràgà, sgrausa la situa = Miei giovani amici, la situazione appare alquanto sgradevole.

SINDI, int. Forma contratta di "si’ndi andausu?" = ce ne andiamo’? es. Spacciada sa festa, sindi picciò? = Dato che il ricevimento volge al termine, perché o compagni di baldoria, non vediamo di dileguarci?

SINDRIA, s. Anguria, cocomero trasl. ventre prominente e tondeggiante es. ’Tticcu su scraxiu! E itta ti ses pappau, una sindria?? = Quale voluminosa epa, hai forse mangiato un cocomero ingollandolo intiero’?

SITUAZIONE, s. Contingenza favorevole, venutasi a creare a seguito di murigo (cfr.) ben architettato e destinata a finire in contus (cfr.) - es. C’e situazione fissa = Sono convinto che le contingenze siano favorevoli

SKALLENTARE, v. Surriscaldare es. No’ ti ’nci ’ dormasta a su soli chi ti skallentas su ciorbeddu! = Non abbandonarti al sonno sotto il sole cocente, potresti surriscaldarti la materia grigia!

SKAZZARE, v. Seccare, scocciare, dar noia (riferito prevalentemente a se stessi) - es. Non fa, mi skazza = Non è possibile, mi scoccia!

SKAZZO, s. Stato di insoddisfazione, abulia generata da depressione od ozio prolungato - es. C’e’ skazzu de segai a fittas in giru! = Tra la gente rilevo uno stato di abulia da depressione tanto consistente che lo si potrebbe quasi tagliare a fette come si fa con una cosa solida

SKINNITO cfr. SGHILLITO.

SKUTULARE, v. Scuotere, agitare trasl. venir giu della pioggia battente es. Non sconchiare (cfr. vol. I) senza peràco (cfr.) che skutula! = Non mettere il naso fuori dell’uscio senza parapioggia, che vien giù una pioggia battente!

SMANETTARSI, v. cfr. MANETTA

SMERMARSI, anche SMELMARSI v. Spiaccicarsi, ridursi a malpartito a mo’ di poltiglia – es. La che ti smermi nei scogli facendo il boccomero (cfr.) a cala Fighera! = Attento, potresti spiaccicarti sulla sottostante scogliera mentre fai il guardone in quella insenatura quasi inaccessibile frequentata da naturisti!

SMINCIDORI, s. Guardone, boccomero (cfr.). Individuo che si diletta nello smincire (cfr.)

SMINCIRE, anche SMINCIARE v. Guardare di sottecchi, osservare di nascosto con occhio bramoso - es. Stanno fisso sminciando a Antioga = Continuano a guardare di sottecchi Antioca con occhio bramoso

SON’E CORRU, loc. Suono del corno. Serie scoordinata di vibrazioni, fuoriuscenti dal caratteristico strumento a fiato, che accompagna idealmente qualsivoglia magra figura o agonistica disfatta es. M’esti pigau a scarescidura e m’anti bogau de s’esaminu a son’e corru = Causa una improvvisa amnesia sono stato cacciato dall’esame al suono del corno.

SONNIGHERA, s. Sonnolenza, torpore es. Una tassa de binu e ’ndi calada sa sonnighera = Un solo bicchiere di vino e sufficiente a cagionare una certa sonnolenza

SPAGHEGGIO, v. Contrazione violenta dello sfintere anale a seguito di spavento improvviso

SPALMARSI, v. Distendersi su un letto, un’ottomana od un giaciglio di fortuna, in apparente stato di catalessi ipnotica, aderendo perfettamente alla superficie sottostante.

SPARZINARE, v. Distribuire parti od elementi di un primitivo insieme senza criterio alcuno, sparpagliare es. Po prexeri, no’ ndi lassis is mingias sparzinadas chi mamai narada cosa! = Non lasciare,, ti prego, i tuoi calzini sparsi senza criterio alcuno, o la mamma ti rimbrottera severamente!

SPERRARE, v. Procurare profonde lacerazioni della cute mediante armi da taglio od oggetti aguzzi es. Na’, o su maistru, a pagu gioghendi cun s’arresoia, chi mi sperras sa facci! = Presta attenzione, o barbiere, a non procurarmi profonde lacerazioni sul viso giuocherellando con il rasoio!

SPESARE, v. a) allontanarsi frettolosamente, darsela a gambe - es. Tocca, spesausu! = Dammi ascolto, diamocela a gambe! ; b) cacciare, mandare via in malo modo - es. D’anti spesau de s’esami chi fiada troppu burriccu = L’hanno mandato via dall’esame perché era troppo asino

SPINNIATO, a. Privo di penne o di capelli - es. Bolemu is pilus de Gion Travvolta, ma po culpa de cussu barberi burdu ’moi seu tottu spinniau = Volevo un taglio di capelli simile a quello di un noto attore americano, ma, a causa dell’imperizia di quel maldestro barbitonsore dalle ignote origini, ora mi ritmvo completamente privo di capelli

SPIRIRE, v. Fare all’amore in modo furtivo - es. Po’ essi seria gi e’ seria, candu spiriri no’ arridi = Per essere seria, è seria: infatti quando fa all’amore non ride mai

SPIRITAD’E SERRENTI, s. Spiritata originaria del noto centro del Campidano Celebre ipertiroidea d’altri tempi, che si riteneva posseduta dal demonio a cagione della sporgenza dei bulbi oculari trasl. donna dal fragile equilibrio nervoso, assai sensibile ad esterne sollecitazioni.

SPIRRITTO, s. Pesciolino guizzante, spigola trasl. ragazzetto dalla insolita vivacità seduta spirrittica = consesso di ragazzetti dalla insolita vivacita.

SPISTIDDARSI, v. Rompersi su pistiddu, 1’osso del collo, la cervice – es. Seu a pistighingiu po’ Antioga, s’had’essi spistiddada de calincuna parti, currendi in bicicletta? = Sono in apprensione per la sorte di Antioca: non si sara rotta 1’osso del collo andando spericolatamente in bicicletta?

SPRABAXIARSI, s. Sedere in modo poco composto su una poltrona od un sofà es. Mancu arribbau, giai sprabaxiau = Sebbene sia appena arrivato si è gia seduto scompostamente sulla poltrona (o sul sofà).

SPRAMMA, s. Profondo stato di apprensione suscitato dall’incombenza di un pericolo vero o presunto es. Mamma sa spramma! = Madre mia, che profondo stato di apprensione!

SPULIGATO, a Reduce da pratiche onanistiche - trasl. sfiancato, stanco

SQUARTARATA, s. Caduta rovinosa - es. C’appu pigau una squartarad’a terra! = Sono caduto rovinosamente al suolo!

SQUARTARATO, a. Esagerato, fuori da ogni limite

STAMBORRATA, s. Nel gergo calcistico, tiro ravvicinato e di eccezionale potenza - es. Inza’, portieri volanti e non vale stamborrare! = Allora, nessuno occupi stabilmente il ruolo di portiere e non sia consentito tirare da vicino con eccezionale potenza!

STAMPU NIEDDU, s. Buco nero trasl. divinatore, veggente es. Po’ chini m’has pigau, po’ stampu nieddu? = Mi hai scambiato, forse per un qualche divinatore?

STOPPINO, s. Luogo inverecondo, oscuro e profondo, di incerta ubicazione - es. Pigaridda in su stoppinu! = Pigliatela in quel luogo inverecondo, oscuro e profondo!

STOPPO, s. Abbordaggio di fanciulle allo scopo di sedurle - es. Pelo (cfr.) da stoppo = Fanciulle degne di abbordaggio a scopo di seduzione

STRATALLARE, v. Strattonare, scuotere violentemente es. Accabbadda de mi stratallai chi m’es’pighendi a cacciadura! = Desisti dallo scuotermi con tanta violenza che altrimenti darò di stomaco nel volgere di breve termine!

STRAVANATO, a. Fantastico, meraviglioso - es. Stravanato kedé Fantastico! = Fantastico quel varieta televisivo del sabato sera!

STRECCARE, s. Schiacciare, comprimere q.c. cosi da attribuirle una forma piatta.

STRIGGIULA, s. Striglia es. Ateru chi Cammai, po’ tui ci bolidi una striggiula e unu bellu sapon’e Marsiglia! = Ritengo che per la tua igiene personale sia più opportuno 1’uso di una striglia e di un buon sapone da bucato in luogo di una delicata saponetta al profumo francese!

STROLLICO, a. Incostante, lunatico es. Ascu (cfr. vol. I), o frori de lillu, no fettasta sa strollica! = Prestami ascolto, o fiore di giglio: non comportarti da lunatica!

STRUPPIATO, a. Affetto da deformazioni, malconcio – es. Mi seu struppiau seghendimi is mustazzus’ senz’e sprigu! = Mi sono ridotto cosi malconcio, nel tagliarmi i baffetti senza guardarmi allo specchio!

STUGGIARE, v. Celare q.c. ad altri per avarizia, vergogna o semplice riservatezza - es. Franziska, perché mi stuggi fisso? = O Francesca, perché ti ostini a celare la mia esistenza? Forse per vergogna?

STURRATO, a. a) largamente sconfitto - es. Cianno tornato a sturrare torna = Ci hanno largamente sconfitto per la terza volta; b) rimasto al verde, squattrinato, sbullato (cfr.)

SUCCHIOTTO, s. Ecchimosi rosso-livida da suzione, normalmente localizzata nel collo od in altre zone erogene, provocata nel corso di tempestosi convegni amorosi es. Sono a sciarpa per un succhiotto a mesuzugu = La presenza di una vasta ecchimosi nella zona mediana del collo mi obbliga ad indossare un foulard.

SUCCIOSA, s. Piantina erbacea dal fiore giallo e dal lungo e succoso stelo, la cui crescita è rigogliosa nei campetti di periferia sovente adibiti ad orinatoi.

SURRA, s. Scarica di busse es. ’Di zaccu una surra chi mancu sa mama d’arreconoscidi! = Gli assesterò una scarica di busse dagli effetti cosi devastanti che, per la madre stessa, sarà arduo riconoscerlo!

SUSUNCO, a. Micragnoso, cfr. ASURIU, PRIOGU

SVISO, s. Suardo avido, interessato e attento - es. Gioco di svisi = Sguardi avidi che s’incrociano

SVOLTARSI, v. Procurarsi, organizzare a proprio vantaggio es. Mi sono svoltato a una di fuori = Ho organizzato a mio vantaggio una tresca con una fanciulla straniera.

SVUOTINO, s. Sigaretta all’hascisc, confezionata svuotando di parte del tabacco il primitivo involucro.


 
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