Proverbi 1 - Sito Ufficiale della PROLOCO DI ORROLI

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Proverbi 1

Arte Cultura

Proverbi Orrolesi

A fueddus maccus, origas surdas
po mandai malu missu, mellus chi andidi issu
su becciu non sentiada ca moriada,
ma sentiada ca non isciada

Mallu pentzadori, peus faidori
sedatzu miu sedatzu,
su ghi mi fais ti fatzu

Proverbi Sardi


Abba: (Logudorese – Meridionale: Aqua – Settentrionale: Eba - italiano: Acqua)

Abba currente non frazigat bentre. Acqua che scorre non infradicia la pancia – Per significare che l’acqua è sempre buona, purché non sia stagnante -
Abba et sole, trigu a muntone, subta sa cappa de nostru Signore. Acqua e sole, grano in quantità sotto la protezione di Dio nostro Signore.
Arcu de menzanu, abba de sero; arcu de seo abba de menzanu. Arco di mattina, pioggia avvicina; arco di sera, buon tempo spera – significa: Arco a levante (mattina) annunzia pioggia, a ponente (sera) annunzia buon tempo-
Abba et bentu, annada de sarmentu. Acqua e vento annata di sermento – Cioè abbondanza d’uva.
S’abba ogni cosa nd’andat, foras su machine . L’acqua ogni cosa lava, salvo la pazzia
S’abba traet su molinu, et i s’ozu lu faghet andare. L’acqua tira il mulino, e l’olio lo fa camminare – Cioè significa che senza mezzi non si va avanti.
S’abba faghet s’homine sabiu. L’acqua fa l’uomo savio – cioè la temperanza
S’abba bessit dai su mare, et ad su mare torrat. L’acqua dal mare sorge ed al mare ritorna
Quie timet s’abba non andet a mare. Non vada in mare chi ha paura dell’acqua.
Esser simplice qu’e i s’abba. Essere semplice come l’acqua – Dicesi d’uno innocuo che crede a tutto.
Abba passada non tirat molinu. Acqua passata non tira il mulino – Sta a significare che ogni casa ha il suo tempo. Una felicità passata non serve al presente.


Non nerez mai de cuss’abba non hap’a bier. Non dir mai di quell’acqua non berrò – Si avverte di non disprezzare nessuno, perché in qualsiasi momento si può aver bisogno di chiunque.


Abba et fogu non si negat a niunu. Acqua e fuoco non si negano a nessuno.
S’abba et i su fogu ingannat una bolta. L’acqua ed il fuoco ingannano una sola volta – Dicesi figurativamente ad un falso amico, a ad un truffatore.
Abba abba, binu binu. Acqua acqua, vino vino – Sta a significare tutto vero o tutto falso, cioè schietto.
Abba de sero, friscu de menzanu. Acqua di sera, fresco di mattina.
Abba serena, pischina piena. Acqua serena piscina piena – figurativamente: la diligenza con l’assiduità compie il lavoro.
Abba minore non girat molinu. Poca acqua non fa girare il mulino – Sta ad indicare che col poco non si può fare molto.
Aqua e soli annada de liori. Acqua e sole annata di grano.
Aqua e frius annada de pipius. Acqua e freddo annata di bambini.

ABBADIA (dialetto comune - Abbazia: italiano)

Pesant pretu que qui esseret su bene de s’abbadia. Litigano come se fossero i beni dell’abbazia – Questo proverbio ha origine dalle immense ricchezze che avevano gli antichi monaci Benedettini.


ABE (logudorese – Abi: meridionale – Abbi: settentrionale – Ape: italiano)

Ad s’abe qui punghet ndeli falat sa matta. All’ape dopo che punge scende la pancia – Si dice che quelli che fanno dispetti, fanno del male più a se stessi che agli altri.
ABIDU (dialetto comune – Abito: italiano)

S’abidu non faghet monza. L’abito non fa il monaco.


ABITARE (dialetto comune : Abitare)

Naramì cum quie abitas, et ti hap’a narrer quie ses. Dimmi con chi abiti e t dirò chi sei.
ABRILE (logudorese – Arbili: Meridionale – Aprile : italiano)

E ite sa prima die de abrile qu’est torrada. Non è il primo giorno di aprile – Dicesi ad una persona che burla; alludendo al costume quasi universale di solersi fare delle burle ed inventar bugie in questo giorno. L’origine risale al tempo dei romani.
Abrile torrat cane a cuile. Nell’aprile rientra il cane al canile.
Arbili aqua a bidili. In aprile si trova l’acqua in abbondanza – Proverbio del campidano; dove, solo in aprile, che di solito è piovoso, l’acqua si trova in abbondanza.



AENZU (logudorese – vezzo: italiano)

Non est bella chena aenzu, non est fea chena grazia. Non è bella senza vezzo, non è brutta senza grazia – Dicesi per plagiare una donna che ha qualche diffetto naturale ma che la fa graziosa.


AFFERRARE (logudorese – prendere: italiano)

Qui meda afferrat nudda istringhet. Chi troppo vuole nulla stringe – Per quelli che fanno tante cose


AGGIURARE (logudorese – aiutare: italiano)

Aggiuadì qui ti hap’aggiuare, narat Deus. Dio dice: Aiutati che ti aiuterò anchio – Per quelli che non si affaticano.


AINU (logudorese e settentrionale – Molenti: Meridionale – Asino: italiano)

Est mezus ainu biu qui non doctore mortu. E meglio asino vivo che dottore morto – Cioè meglio una cosa piccola e goderla, che una grande ed aspettarla.
Prende s’ainu inue narat su padronu, et si morit, est a contu de su padronu. Legate l’asino dove dice il padrone, e se muore è a carico suo – Si avverte che l’obbedienza cieca, molte volte, non è prudente.
S’ainu s’abbizat de su heranu da qui qu’est passadu. L’asino si accorge della primavera dopo che è passata – Dicesi di uno che non approfitta del tempo e delle opportunità, presa la similitudine dall’asino che nella primavera invece di approfittare dell’erba si dà agli amori.
S’ainu non connoschet sa coa finzas qui non la perdet. L’asino non apprezza la coda se non quando la perde - Cioè il bene non si conosce se non quando si perde. Dunque bisogna avere previdenza.
Quie non timet, morit que ainu. Chi non teme muore come un asino – Avvertenza ai temerari.
Samuna sa cabitta ad s’ainu, ain est, et ainu s’istat. Lavate la testa all’asino, asino è ed asino sarà – Dicesi ad uno ostinato.
Dilicadu que i s’ainu. Delicato come l’asino – Dicesi ad uno schizzinoso, presa la similitdine dall’asino che è il più pulito nel bere.
Sa ruta de s’ainu est pejus de sa de su caddu. La caduta dall’asino, è peggiore di quella del cavallo – proverbio letteralmente vero, perché essendo piccoli gli asini, la persona non può aiutarsi cadendo, al contrario del cavallo. Metaforicamente dicesi di un male piccolo che ha funesti effetti.
S’ainu famidu non timet su fuste. L’asino affamato non teme il bastone – Dicesi di quelli che oppressi dal bisogno non si curano di beffe o di vergogna.
S’ainu l’hat battidu, s’ainu silu mandigat. L’asino l’ha portato e l’asino se lo mangia – Dicesi quando uno porta un regalo e allo stesso tempo è il primo a parteciparne.
A trabagliare si narat ad s’ainu. A lavorare si dice all’asino – Sogliono così rispondere quelli che sono diligenti nel lavoro.
Ad su mese de maju horriant sos ainos. Nel mese di maggio ragliano gli asini – Dicesi quando uno fa una cosa senza fatica e per obbligo.
Horrios de ainu, non alzat a chelu – Gallurese: Roncu d’asinu non alz’a celi. Raglio d’asino non sale al cielo – I cattivi desideri non offendono gli altri
S’ainu bolat. L’asino vola – Dicesi a quelli che credono a tutto
Finzas s’ainu hat sa virtude sua. Anche l’asino ha la sua virtù – Dicesi di uno che sebbene inutile, ha qualcosa di buono. Tutti siamo utili e necessari.
Trabaglia que ainu, et mandiga que cavaglieri. Si trabaglias que cavaglieri, mandigas que ainu. Se lavori come un asino, mangerai da cavaliere: se poi lavori come un cavaliere mangerai come un asino – Così rispose una popolana ad un nobile poltrone che l’aveva chiesta in sposa. Avviso alle donne vanagloriose.


ALLELLUIA (dialetto comune – alleluia: italiano)

A su fine si cantat sas allelluias. Alla fine si cantano le alleluie – Cioè alla fine si vedono i conti ed il risultato dell’operare
Cantare ad unu s’allelluia. Cantare ad uno l’alleluia – Significa dire le cose senza velo.


AMBISUA (loguddorese – Anguilla: italiano)

Dare a tenner sa coa de s’ambidda. Afferrare la coda dell’anguilla – Dicesi ad una persona che non si può conseguire. Di un debitore che fugge il creditore.


AMBISUA (logudorese – Sangunera: Meridionale – Sanguisuggia: Settentrionale – Sanguisuga: italiano9

Esser que i s’ambisua, finzas qui non si attattat, non laxat de suzzare. Esser come la sanguisuga che non si stacca se non è sazia – Dicesi di un avaro.






AMIGU (logudorese – Amiggu: Meridionale – Amico: italiano)

De milli amigos, non sinde incontrat unu fidele. Di mille amici non se ne trova uno fedele.
Su veru amigu si connoschet in sas adversidades. Il vero amico si riconosce nelle avversità.
Amigu a taula, et parente a bisonzu. L’amico a pranzo, ma il parente si deve cercare al bisogno – Buono il proverbio ma il parente è il primo a dimenticare il favore e corrispondere ingratitudine.
Quit hat un amigu, hat unu tesoro. Chi trova un amico, trova un tesoro.
Mezus unu bonu amigu qui non unu malu parente. Meglio un buon amico che un cattivo parente.
Mezus amigu affanca qui non parente lontanu. Megio amico vicino che parente lontano.
Bonu est s’amigu, bonu est su parente, ma iscura sa domo inue non b’hat niente. Buono è l’amico, buono è il parente, ma triste è la casa dove non vi è niente – Non si deve sperare, né aspettarsi qualcosa dagli altri.
Amigu qui t’incensant, cussu ti noghet. Amico che vi adula, costui vi offende.
S’amigu proadu tenelu contu. L’amico sperimentato conservatelo.
Mezus unu bonu amigu, qui non unu malu maridu. Meglio un buon amico che un cattivo marito.
De amigos est bonu a nd’haer finzas in domu de su diaulu. Sta bene aver degli amici anche a casa del diavolo – Iperbole per denotare il bisogno degli amici.
Quie donat su sou, perdet s’amigu et i su sou. Chi da il suo, perde l’amico e il suo – S’intende degli amici truffatori, che per disgrazia della società sono tanti.



AMORE (logudorese – Amare)

Amore et signoria non querent cumpagnia. Amore e signoria non vogliono compagnia – Cioè sono sempre gelosi quelli che amano e che comandano.
Amare et non esser amadu est tempus ingannadu. Amare e non essere amato è tempo perso.
Amore et tùssiu non si podent cuare. L’amore e la tosse non si possono nascondere.
S’amore noa que cazzat sa bezza. L’amore nuovo caccia il vecchio.
Ama si queres esser amadu. Amate se volete essere amato.
Ogni dolore est dolore, ogni sentimentu est dannu, però non est tantu mannu, que i su perder s’amore. Ogni dolore ed angoscia è grande, ma è più insopportabile il perder l’amore.


ANDARE (dialetto comune – Andare: italiano)

Mezus andare qui non isettare. Meglio andare che non aspettare
Qui andat et torrat bonu viaggiu faghet. Chi va e ritorna fa un buon viaggio – Dicesi quando non si ottiene lo scopo del viaggio, ma ritorna a casa sano.
Intr’andadas e bennidas ne’hat postu tres cidas. Tra andate e venute ci ha impiegato tre settimane – Dicesi di un pigro, che fa tanti viaggi per lo stesso oggetto impiegando molto tempo.
ANIMA (dialetto comune – Anima: italiano)

S’anima a Deus, su corpus ad sa terra, sos benes a quie restant. L’anima a Dio, il corpo alla terra, i beni a quelli che restano.
Anima in corpus aspettu in Deus. Finche l’anima è in corpo, vi è la speranza in Dio – Riferito ad esempio ad un ammalato che fin quando ha l’anima, c’è la speranza di vivere e di risanare. Conforto ai disperati.

ANIMALE (logudorese – ali: meridionale, settentrionale – animale: italiano)
Ogni animale si unit cum s’ispecie sua. Ogni animale si accopia con la sua specie – Metaforicamente dicesi dei cattivi che si uniscono con i loro pari.
Qui non hat fide cum sos animales, nem mancu nde tenet cum sos homines. Chi tratta male gli animali, fa lo stesso con gli uomini – Dicesi a quelli che incrudeliscono contro le bestie.


ANNADA (Dialetto comune – Anno: italiano

Annada de binu, annada de pagu tinu. Annata di vino, annata di poco giudizio
Tristu que i s’annada mala. Triste come l’annata cattiva – Dicesi ad una persona triste.
Cum sos annos benint sos affannos. Con gli anni vengono gli affanni
Cun is annus benint is malanus. Con gli anni vengono i malanni.
Unu annu et unu pane, pagu istant a que passare. Un anno ed un pane poco stanno a passare – Proverbio per dimostrare la caduacià del tempo, e come voli senza accorgersene.


ANZONE (logudorese – Angioni: meidionale – Agnoni: settentrionale – Agnello: Italano)

In s’esternu unu anzone, in s’internu unu leone. Nell’esterno u agnello, nell’interno un leone.
Un anzone guastat totu su masone. Una pecora marcia, guasta un branco – cioè un cattivo compagno rovina molti buoni.


APPITITU (logudorese – Apetito: italiano)

S’appititu est su mezus condimentu de su cibu. L’appetito è il miglior condimento delle vivande.


APPRETTU (Dialetto comune – Bisogno: italiano)

Ad s’apprettu que passat ogni cosa. Il bisogno fa tutto – Quando non si può fare a meno tutto è buono.


ARANZU (logudorese – Arancio: italiano)

S’aranzu su manzanu est’oro, su mesu die meighina, su nocte est velenu. L’arancio la mattina è oro, a pranzo medicina, la notte è veleno. Cioè difficile a digerire.


ARRABBIU (logudorese – Rabbia: italiano)

De s’arrabbiu de su sero, arribbadinde ad su manzanu. Della rabbia di sera conservatene alla mattina – Proverbio per significare che lo sdegno non deve sfogarsi che dopo passato l’atto, ed a mente tranquilla.
Non arrabbies mai sos arrabbiados. Non provocare mai quelli che sono in collera – Anzi si devono evitare.


ARTE (logudorese – Arte: italiano)

Impara s’arte et pònela a parte. Impara l’arte e mettila da parte.
Niunu naschet in s’arte imparadu. Nessuno nasce istruito nell’arte – Si dice a quelle persone che sbagliano.
Qui hat arte hat parte. Chi tiene un’arte non gli manca da vivere – Cioè guadagna e campa.


ARRISCARE (Dilaetto comune – Azzardare: italiano)

Qui non arriscat non piscat. Chi non rischia non rosica.


ARVURE (logudorese – Arburi: meridionale – Alburu: settentrionale – Albero: Italiano)

S’arvure adderèctala dai minore, da qui faghet nodu non adderectat plus. Raddrizzate l’albero quando è piccolo, dopo che mette nodo non è più tempo – Figurativamente: l’uomo deve correggersi quando è piccolo.
S’arvure torta non adderectat plus. L’albero piegato non si raddrizza più – Dicesi di una persona consumata dai vizi.

ASCIUCCONARE (logudorese – Aver paura:italiano)

A ti asciucconas, casa mi deves. Hai paura, cosa mi devi – Cioè hai fatto qualche mancanza se al comparire di una persona hai paura.


ASTRU (Dialetto comune – Astro: italiano)

Iscuru a quie naschet in mal’astru. Misero colui che nasce sotto cattiva stella – Proverbio superstizioso col quale credevano gli antichi nell’influsso degli astri. Dicesi quando uno, nonostante le cautele che adopera, gli accadono ugualmente disgrazie.
In s’astru qui naschet paschet. Nell’astro che uno nasce, cresce – E’ rivolto a quelle persone che crescendo non cambiano natura


ATTATU (logudorese – Sazio: italiano)

Qui est attatu dispretiat su mele. Chi è satollo disprezza il ……
S’attatu non crèt ad su famidu. Il pasciuto non crede al digiuno.




ATTU (logudorese – gattu: meridionale – Giatta: settentrionale – Gatto: italiano)

Finzas sa coa de s’attu ti faghet impizu. Vi da fastidio anche la coda del gatto – Dicesi ad uno che s’infastidisce per ogni piccola cosa.
Pro una coa de attu tanta briga. Per la coda del gatto tanto litigio – Dicesi quando si litiga per motivi futili.
Iugher septe fiados qu’et i s’attu. Avere sette spiriti come i gatti
Attu ladrona, attu bona. Gatto ladro, buon gatto – Oltre al naturale ha un senso metaforico di un uomo astuto, ladro.
S’attu pro su pische s’hat bendidu sa binza. Il gatto si ha venduto la vigna per il pesce – Dicesi quando uno è ghiotto e spende oltre alle sue finanze.
Ue s’incontrat s’attu, sos sorighes non ischertiant. Dove si trova il gatto, i topi non ballano – Dicesi ai ragazzi quando il maestro o i genitori sono lontani.

AUSTU (logudorese, meridionale – Agosto: italiano)

Quie si bagnat in Austu non assazat mustu. Chi si bagna in agosto non beve vin mosto –




AVARU (Dialetto comune – Avaro: italiano)

S’avaru est unu mare senza fundu. Qui si nde salvet unu est casu raru. L’avaro è un mare senza fondo, ed è caso raro che se ne salvi uno
S’avaru non intrat in chelu. L’avaro non entra in cielo – Cioè è difficile che si salvi.
S’avaru non gosat mai de sos benes suos. L’avaro non gode mai dei suoi beni – Cioè gode di vederli non però di farne uso.
Avaru ses? Mindigu moris. Avaro sei, misero muori.
S’avaru non faghet bene si non quando morit. L’avaro non fa bene se non quando muore.


AZU (logudorese – Allu: meridionale – Agliu: settentrionale – Aglio: italiano)

Andadu ses azu, torradu ses chibudda. Sei andato aglio e sei ritornato cipolla – Dicesi ad uno che non ha ottenuto il fine per cui era andato, o per aver avuto scarsi risultati nello studio.
Azu cun chibudda. Aglio con cipolla – Dicesi ad uno incoerente
Intendiri allu po chibudda. Sentir aglio per cipolla – Cioè fraintendere, sentir una cosa per un'altra cosa






BABBALLOTTI (meridionale – Insetto: Italiano) Color

In forma su stampu su babballotti. Conforme il buco l’insetto – Dicesi di uno che si adatta con altri
BABBU (dialetto comune – Padre: Italiano)

Iscuru su babbu qui hat su fizu fora. Misero il genitore che ha il figlio fuori casa – Dicesi quando il padre non può sorvegliare il figlio.
Comente est su babbu, tales sunt sos fizos. Tale padre tale figlio.
Qui non venerat babbu et mama non vivet in eternu. Chi non rispetta i genitori non vive in eterno
Peccados de babbu et de mama, fizos los pianghent. I peccati dei genitori li piangono i figli.


BALANZARE (logudorese – Guadagnare: Italiano)

Su balanzare non est que i su perdere. Il guadagnare non è come il perdere.
Su balanzare meda, su cubidale segat. Dal troppo guadagnare, si perde il capitale- Per quelli che fanno illeciti guadagni, o che si affannano a fare ricchezze.


BALCONE ( logudorese – òni: settentrionale – Finestra: Italiano)

Deus tancat unu balcone, et aberit una janna. Dio chiude una finestra, ed apre una porta – Proverbio della provvidenza di Dio, specialmente nelle disgrazie.

BASARE (loudorese – Baciare: Italiano)

Basa mattones et caga dialus. Bacia mattoni e caca diavoli – Dicesi agli ipocriti.


BASTONE (logudorese – Bastone: Italiano)

Bastidu su bastone paret unu barone. Vestito il bastone sembra un barone.
Qui non sentit paraulas non sentit bastone. Chi non sente a parole non sente nemmeno con il bastone.


BEFFE, BEFFARE (logudorese – beffa, beffare: Italiano)

Qui faghet sa beffe, in beffe ruet. Chi fa beffa cade in beffa. Forse in quella stessa che fa.


BELLESA, BELU (logudorese – Bellezza, bello: Italiano)

Humana bellesa ses de paga dura. La bellezza umana è di poca durata.
Non est bellu su qui est bellu, si non su qui piaghet. Non è bello quel che è bello, ma è bello quel che piace.
Sa cosa sua a totus paret bella. La cosa propria a ciascuno pare bella.
Fagher su bellu in cara, et insegus s’istoccada. Far del bello in faccia, e di dietro la critica.


BELOSU (logudorese – Geloso: italiano)

Belosu ses, corrudu moris. Geloso siete, cornuto morite.


BENDERE (logudorese – Vendere: italiano)

Iscuru a quie non tenet ite bendere. Misero colui che non cosa da vendere – Dicesi a confortare colui che vende qualche cosa per bisogno.
Su bendere mustrat su comporare. Il vendere mostra il comprare – Cioè amor con amor si paga

BENE (logudorese – Bene: italiano)

Prestu et bene non andat mai bene. Presto e bene non va mai bene – Far adagio e bene
Qui istat bene non si movat. Chi sta bene non si muova.
Si quares qui ti nerzant bene, non injuries a niunu. Chi vuol che si dica ben di lui, guardisi di non ingiurar altrui.
Su bene non est de quie lu faghet, ma de quie lu gosat. Il bene non è di colui che lo fa, ma di colui che lo gode.




BENNARZU (logudorese – Gennaio: italiano)

Da inoghe a bennarzu, nè anzone né arzu, dai bennarzu in cudda ia, frittu famine et carestia. Di qua a gennaio né agnello ne ghiaccio, da gennaio in su freddo fame e carestia.


BENNERE (logudorese –Venire: italiano)

Qui prestu benit, prestu siq’ andat. Chi tosto viene tosto se ne va


BENTRE (logudorese – Ventre: italiano)

Bentre piena cantat et non camija bianca. Pancia piena canta e non la camicia bianca – vale chi è sazio sta allegro, e non basta essere ben vestito.
Mezus a mia bentre qui non a meu parente. Meglio al mio ventre, che al mio parente – Proverbio degli egoisti, quando non vogliono fare del bene.


BENTU (Dialetto comune – Vento: italiano)

Quando benit su bentu si leat. Quando il vento viene si prende – Allude ce bisogna approfittare delle buone occasioni. Non lasciar scappare l’ora propizia.
Pregaus a proi e fait bentu. Preghiamo a piovere e fa vento – Dicesi quando uno cerca di nascondere un fallo, ed un altro per inavvertenza lo scopre.
BERTULA (Dialetto – Bisaccia: italiano)

Ognune dat contu de sa bertula sua. Ciascuno dà conto della sua bisaccia – Cioè delle proprie azioni.


BESTIRE (logudorese – Veste, vestire: italiano)

Su bestire a geniu de totu, su mandigu a geniu propriu. Il vestire a genio di tutti, il mangiare poi a genio proprio.
Qui de s’anzenu si bestit, prestu restat ispozadu. Chi del altrui si veste presto si dispoglia.
BETTARE (logudorese – Gettare: italiano)

Quie non bettat non toddit. Chi non semina non raccoglie – Chi non lavora è misero
Qui pagu bettat, pagu isettat. Chi semina poco aspetti poco – Qui ha il senso si sperar poco colui che ha prestato pochi servigi.


BEZZA, BEZZU, BEZZESA (logudorese – Vecchia, vecchio, vecchiaia: italiano)

Sos males de sa juventude bessint in sa bezzesa. I mali (ossia i stravizi) della gioventù sorgono nella vecchiaia.
Non so bezza de annos, ma so bezza de affannos. Non son vecchia d’anni, ma son vecchia d’affanni – Dicesi dalle donne per oscurare le loro rughe.
Qui dormit a pizzinnu piaghet a bezzu. Chi dorme in gioventù, piange vecchio – Vale a dire chi non lavora da giovane sarà povero da vecchio.
BIANCU (logudorese – Bianco: italiano)

Fagher bider su biancu pro nieddu. Far vedere il bianco per il nero – Corrisponde al proverbio italiano Far vedere lucciole per lanterne.


BIDERE (logudorese – Vedere: italiano)

Bidere et non toccare, faghet pianghere et suspirare. Vedere e non toccare, è piangere e sospirare
Bide et crè, narat Sanctu Thomas. Vedi e credi diceva San Tommaso – Proverbio tratto dal fatto Evangelico Joan. XX e citasi quando uno non si persuade
Essere que Sanctu Thomas, si non toccat non crèt. Essere come San Tommaso, se non vede non crede


BIGHINU (logudorese – vicino: italiano)

Malu bighinu, bardadilu. Guardatevi dal cattivo vicino
Plus balet unu bonu bighinadu, qui non unu malu parentadu. Vale più un buon vicinato che un cattivo parentato
Mezus unu bonu bighinu qui non parente lontanu. Meglio un buon vicino che un parente lontano

BINU (Dialetto comune – Vino: italiano)

Qui tenet binza tenet tinza. Chi ha tigna tiene tigna.
Trista bingia ch’esti castiada. Triste la vigna ch’è adocchiata – Metaforicamente dicesi di uno che viene preso di mira.


CABU (logudorese, meridionale – Cabbu: settentrionale – Capo: Italiano)

Esser senza cabu ne coa. Essere senza capo e senza coda.


CADDU (logudorese, - Cuaddu: meridionale – Cabaddu: settentrionale – Cavallo: Italiano)

A caddu donadu non li mires pilu. A cavallo donato non guardar in bocca.
A su caddu s’isprone, ad sa femina su bastone. Al cavallo lo sprone alla donna il bastone
Ogni caddu torrat a runzinu. Ogni cavallo torna al recinto
S’oju de su padronu ingrassat su caddu. L’occhio del padrone ingrassa il cavallo.
A caddu qui curret non faghet isprone. A cavallo che corre non bisogna lo sprone.
Caddu balzanu a battoro, caddu de imbastu (altri de macos): balzanua tres, tenulo pro te. Balzano da quattro, cavallo matto, balzano a tre tienilo per te
Iscuru su caddu qui non hat padronu. Misero il cavallo che non ha padrone – Metafora di una famiglia.
Caddu non morzat qui s’herva ja benit. Cavallo non morire che l’erba deve venire.
Caddu murtinu o totu bonu o totu malu. Cavallo murtino(sauro) o tutto buono o tutto cattivo.
Caddu senza coa, caddu de paga proa. Cavallo senza coda cavallo di poca prova (valore)


CAGLIARE (logudorese,– tacere: Italiano)

Quie cagliat acconsentit. Chi tace acconsente
Sa cagliada mi siat risposta. Chi tace acconsente
CAMINU (Dialetto comune– cammino: Italiano)

Qui laxat su caminu bezzu pro su nou, tantas boltas s’incontrat ingannadu. Chi lascia la strada antica e prende la nuova, spesso ingannato si trova.
In su caminu qui ses bennidu ti qu’has a torrare. Ritornare nella strada che si viene


CAMPANA, CAMPANEDDA (Dialetto comune– campanella: Italiano)

Intender una campana senza s’atera, ambas duas sonant bene. Bisogna sentire ambe due le campane quando si dà la sentenza.
Sa campana jamat sos ateros a cheja et ipsa non b’intrat mai. La campana chiama gli altri a chiesa ed essa non vi entra mai – Dicesi di uno che raccomanda una virtù, o buon’opera, ed egli non la pratica.
CANE (logudorese – Cani: Meridionale – Cane: Italiano)

Cane mudu appizzigat. Cane muto, morde – l’uomo che non parla è pericoloso
Pro amore de su padronu si ardiat su cane. Per amor del padrone si rispetta il cane


CANTARE (logudorese – Cantare: Italiano)

Quie cantat su male ispassat. Chi canta diverte il male – Cioè, trova sollievo nella miseria
Ci bolit un’annu a ddu fai cantai e dexi annus a ddu fai xittiri. Ci vuole un anno per farlo cantare, e dieci per farlo tacere


CARA (logudorese, settentrionale– Faccia: Italiano)

Fagher su bellu in cara, et a palas segare sos carrones. Far il bello in faccia, ed alle spalle tagliar i garetti(parte posteriore della caviglia) – Cioè essere traditore, doppio
Mutos de cara, non perdent amistade. Parole dette in faccia non perdono amicizia – Parole dette in viso, non perdono amistà (amicizia)


CARVEDDU (logudorese – Cervello: Italiano)

.Conchi minudu, carveddos de bentu. Testa piccola, cervello di vento – Cioè di poco talento.


CAUSA (dialetto comune – causa: Italiano)

Leada sa causa, mancat s’effectu. Tolta via la causa, tolto l’effetto – Proverbio filosofico


CAVANU (logudorese – guancia: Italiano)

Si m’iscudu ad unu cavanu, mi dolet s’ateru. Se mi batto ad una guancia mi duole l’altra – Dicesi quando uno non può dir male di due perone che gli appartengono sotto un medesimo rapporto.


CHIBUDDA –CHIBUDDONE (logudorese – cipolla: Italiano)

Ruiu que chibuddone. Rosso come una cipolla grossa - proverbio per denotare un uomo rosso, sano e bello


CHRISTOS (logudorese – Cristo: Italiano)

Quie non lu dat a christos lu dat a tristos. Chi non lo dà a cristo lo dà ai tristi – Italiano: Quel che non va nelle maniche sen và nei gheroni – Si dice quando non si dà la merce pattuita
CITADE, ZITADE (logudorese – Città: Italiano)

Qui vivit in citade, su qui bidet faghet. Chi vive in città quello che vede fa


CIVILIDADE (logudorese – Civiltà: Italiano)

Sa civilidade est de quie la dat. La civiltà è di chi la dà – Cioè di chi la mette in pratica


COA (logudorese, meridionale – Coda: Italiano)

Qui hat coa de paza, non s’accoste ad su fogu. Chi ha la coda di paglia non si avvicini al fuoco – Chi si sente reo o colpevole, non deve altri provocare
.Sa coa esti sa prus mala a scroxai. La coda è la più difficile a scorticare – Significa che la fine di un’opera, o di un lavoro qualunque, è noiosa.
Iugher sa coa in mesu de ancas. Portar la coda tra le gambe – Dicesi quando uno è in pericolo, e perde il coraggio, preso il proverbio dal lupo o dalla volpe.


COBERTURA (logudorese – Tetto: Italiano)

Qui hat cobertura de cristallu, non bettet pedra a cobertura anzena. Chi ha il tetto di cristallo, non getti pietre negli altrui tetti – Vale chi ha difetti non deve mormorare degli altri.
COCCODRIGLIU (logudorese – coccodrillo: Italiano)

Sas lagrimas de su coccodrigliu. Le lacrime del coccodrillo – dicesi di chi fa il male, e poi mostra rincrescimento, o finzione


COGHINA (logudorese – Cucina: Italiano)

Sa coghina minore faghet sa domu manna. La cucina piccola fa la casa grande


COJIUADU (logudorese – Maritato: Italiano)

Pro male cojiuada, mezus una persone sepultada. Per essere una persona malamente maritata meglio morta – Lo dicono le donne scontente dei mariti.


COMARE (logudorese – Comare: Italiano)

Comares et compares, de su fogarone, finzas as bennere s’occasione. Comare e compare fate quel che vi pare


COMINZARE (logudorese – Cominciare: Italiano)

Quie bene cominzat, mezus accabat. Chi ben comincia è a metà dell’opera
Qui male cominzat, pejus accabat. Chi mal comincia termina peggio
COMPORARE (logudorese – Comprare: Italiano)

Compora sempre et non bendas mai. Comprate, ma non vendiate – Il proverbio ammonisce d’essere cauto parlando , e sentire meglio dagli altri per regolarsi.
Non compores mai proite est barattu, compora solu su qu’est necessariu. Non compriate mai una cosa perché a buon prezzo, ma solo il necessario. Italiano: Chi compra il superfluo vende il necessario.


CONCA (logudorese, Meridionale – Testa: Italiano)

Conca manna, conca de judiciu. Testa grande testa di giudizio – proverbio che tante volte sbaglia.
A qui hat conca non mancat berritta. A chi ha testa non manca cappello. Cioè a chi ha snno non manca pane.


CONFIDARE (Dialetto comune – Confidare: Italiano)

Confida in totu et fidali de pagos. Confidate in tutti, e fidatevi di pochi.


CONSIENTIA (Dialetto comune – Coscienza: Italiano)

Sa consientia est qu’et i su cori cori, quie lu timet, et quie non. La coscienza è come il solletico, chi lo teme e chi no – Dicesi per quelli che non sentono alcun rimorso intorno al mal fare.


CONSIZARE ,Consizeri, Consizu (logudorese – Consigliare, consigliere, consiglio: Italiano)

Bonu a consizare sos ateros, non mai ad ips’ et totu. Buono a consigliar gli altri, non però a sé stesso
Ogni malu consizadu est bonu consizadore. Ogni mal consigliato è buon consigliatore.
Non dispreties mai né raccumandationes, nen consizos. Non disprezzate mai né raccomandazioni né consigli – Vi costano poco e vi possono giovare.
CONTU (Dialetto comune – conto: Italiano)

A contos male factos si bei torrat. A conti mal fatti vi si ritorna.
Su Segnori dd’arribit a donai bonus contus. Il Signore l’arrivi a dar buoni conti – Augurio che fanno le donne ai neonati quando si rallegrano con le puerpere.


CORCORIGA(logudorese, meridionale – Zucca: Italiano)

Qui non faeddat a corcoriga si faghet. Chi non parla si fa zucca – cioè non riesce in un affare, oppure non ottiene l’intento.
Conca de corcoriga ( Meridionale), cioè testa di zucca


CORO (logudorese – Còru: meridionale – Cori: settentrionale – Cuore: Italiano)

Quie dat a malu coro perdet su meritu. Chi dà a malincuore perde il meri.
Quie caminat cum coro fidele, caminat cum seguridade. Chi cammina con cuor fedele, cammina con sicurezza
Bruttu de faccia et bellu de coro. Brutto di viso, ma bello di cuore – Dicesi di uno virtuoso che non è avvenente, o ha qualche difetto fisico.
CORPUS (logudorese, meridionale – Corpo: Italiano)

In corpu du unu monte si podet intrare, in corpus de unu cristianu no. Nel corpo di un monte si può entrare, non però nel corpo di un cristiano.
Corpus qui non dormit, mailadu sinde pesat. Corpo che non dorme ammalato si alza – Il riposo è alimento
Siat su corpus pienu, siat de paza o de fenu. Sia di paglia, o di fieno purché il corpo sia pieno – Cioè basta che si mangi per vivere, poco importa la delicatezza dei cibi.


CORRU, CORRUDU (logudorese – Corno, Cornuto: Italiano)

Qui est cojuadu est corrudu. Chi è maritato è cornuto – Metaforicamente chi intraprende un affare ha pensieri
Mezus corrudu paghende, qui non corrudu et non paghende. Meglio cornuto pagando che non cornuto non pagando – Cioè, meglio aver la peggio e pagato, che non esser pagato ed aver la peggio.
Qui quircat sos corros anzenos bi laxat sos suos. Chi cerca le altrui corna vi lacia i suoi.
Mezus corudu qui non mortu. Meglio cornuto che morto – Meglio aver un male, che averne molti.


CORTE (logudorese – Corti: Meridionale, settentrionale – Corte: Italiano)

Qui hat favore in corte, non morit de mala morte. Chi ha impegni in corte, non muore di cattiva morte – Vale, chi ha impegni rimedia i propri mali.
Boganci is de corti po arriciri is de monti. Mandar quei di corte per ricevere quelli del monte – Cioè mandar via quelli di casa, o conoscenti per ricevere o favorire gli estranei
COSA (dialetto comune – Cosa: Italiano)

Ogni cosa benit et passat, foras sa paraula de Deus. Ogni cosa viene e passa, eccetto la parola di Dio
Sa cosa agatada Deus l’aht mandata. La cosa trovata, Dio la mandata – Proverbio di quelli che non vogliono restituire la cosa trovata.
A cosa facta non balet impudu. A cosa fatta non val pentimento – Ma può servire di regola per l’aavvenire.
.Sa cosa furada pagu durat, et comente est bennida gasi si qu’andat. La cosa rubata poco dura, e come viene se ne va – Avvertimento ai ladri.
Cosa de duos cosa de niunu: cosa de tres de totu su mundu est. Cosa di due è di nessuno: cosa di tre è di tutto il mondo – Dicesi dei segreti.
Sa cosa plus dufficile est a connoscher ad ispe et toru. La cosa più difficile è conoscere se stesso
Sa cosa anzena est pius saborida. La cosa altrui è più saporita


COSTAZU (logudorese – Costàu: Meridionale – Costagiu: Settentrionale – Costato: Italiano)

Qui non istat bene ad unu costazu, si boltat ad s’ateru. Chi non sta bene ad un lato si rivolga all’altro.


CRABOLU (logudorese – Daino: Italiano)

Lezeri que crabolu, bella que craboledda. Agile come un daino, bella come una piccola daina.
Non jugher fele que i su crabolu. Non aver fiele come un daino – Dicesi ad un docile e pacato


CRERE (logudorese – credere: Italiano)

Qui est facile a crère s’incontrat ingannadu. Chi è facile a credere, è spesso ingannato


CRUA (logudorese – cruda: Italiano)

Quie la queret crua, quie la queret cocta. Chi la vuole cruda chi la vuole cotta – Cioè chi la vuole in un modo chi la vuole in un altro


CUMBIDADU (logudorese – Invitato: Italiano)

Quando ses cumbidadu tenedì riservadu. Quando siete invitato tenetevi riservato – Cioè nel bere, nel mangiare e nel parlare
CUNTENTU (Dialetto comune – contento: Italiano)

Qui est cuntentu est riccu. Chi è contento è ricco.
In su mundu niune est contentu. Nel mondo nessuno è contento


CURRERE (logudorese – correre: Italiano)

Qui curret plus, leat primu. Chi corre più prende il primo – Chi è più diligente e lavora di più prende il premio


CURRIGERE(logudorese – correggere: Italiano)

Ogni malu corregidu est bonu a curregire. Ogni mal corretto è buono a correggere – Cioè, uno ch’è stato mal corretto, perché è convinto dall’esperienza, è bravo ad avvertire gli altri.
DAMNU, DANNU (Dialetto comune – Danno: Italiano)

Non benzat damnu, birgonza non sento. Non venga danno vergogna non risento – Proverbio per quelli che sono indifferenti ad ogni cosa, e senza amor proprio.
Si ja s’hocannu, non mi factas damnu. Primo di quest’anno, non farmi danno – Dicesi quando si assaggia un primo frutto.


DARE (Logudorese – Dà: Settentrionale – Donai: Meridionale – Dare: Italiano)

Mezus dare qui non pedire. Meglio dare che non ciedere.
Su leare non est qu’et i su dare. Il prendere non è come il dare – Dicesi ad uno che è tardo a restituire.
Qui non hat, non dat. Chi non ha non dà.
Dare et leare amigos sunt de pare. Dare e prendere sono amici insieme – Della reciproca corrispondenza.
Dognunu dat su qui hat. Ognuno da quello che ha – Oltre il senso materiale ha il morale, cioè che ognuno opera conforme i sentimenti e l’educazione.


DEGHERE (logudorese – Convenire: Italiano)

Sa cosa a quie deghet, et non a quie meritat. La cosa a chi conviene, e non a chi merita – Dicesi quando non si dà per merito, ma per passione o genio.


DENTE (logudorese – Denti: Meridionale – Dente: Italiano)

Qui hat pane non hat dentes, et qui hat dentes non hat pane. Chi ha pane non ha denti, chi ha denti non ha pane.
Bessida sa dente, bessidu su dolore. Tolto il molare, passato il dolore – Dicesi per quelli che dimenticano presto le disgrazie.
Non iughet dentes, non ha factu dentes. Non ha fatto i denti – Dicesi ironicamente ad uno che si finge innocente, o incapace di far del male.
Nàsciu cum dentis, morit cum cascialis. Nato coi denti e muore coi molari – Dicesi di uno che nasce da parenti ricchi e muore povero.

DEPIDORE(logudorese – debitore: Italiano)

Non morzat depitore, qui depidu non morit mai. Non muoia debitore che il debito non muore mai.


DESTINU (Dialetto comune – Destino: Italiano)

Ogni cosa hat su destinu sou. Ogni cosa ha il suo destino.
DEUS (logudorese, Meridionale – Dejus: Settentrionale – Dio: Italiano)

Quando Deus non bolet, sos sanctos pagu podent. Quando Dio non vuole i santi poco possono.
Qui quircat a Deus cum Deus si agatat. Chi cerca Dio con Dio si trova.
Contra a Deus non andat niunu. Contro Dio non va nessuno.
Fagher comente et i sa manu de Deus. Far come la mano di Dio – Dicesi quando repentinamente si ottiene l’effetto da una medicina.
Pesa et paga, et bae cum Deus. Pesa e paga, e va con Dio – Dicesi a quelli che pagano a saldo.
Deus non hat padronu. Dio non ha padrone – Dicesi a quelli che cercano di investigare la causa d’ogni cosa. Più per confortare nelle disgrazie.
Senza s’aggiudu de Deus non podimus niente. Senza l’aiuto di Dio non possiamo nulla.
Deus mil’hat donadu, Deus mil’hat leadu. Iddio me l’ho ha dato Iddio me l’ha totlo.
Ad quie ad Deus lu dat, sanctos lu beneighent. A chi lo dà a Dio i santi lo benedicono – Le buone intenzioni fan meritorio un atto. Bisogna far per Dio ogni cosa, anche perdendo col nemico.


DEVERE (logudorese – Esser debitore: Italiano)

Iscuru a quie devet. Misero a chi deve
Devet finzamenta s’anima. Deve anche l’anima – Proverbio iperbolico per denotare uno stracarico di debiti.


DEVOTIONE (logudorese – Devozione: Italiano)

Prima est s’obbligatione, et pustis sa divotione. Prima è l’obbligazione e poi la devozione.


DIAULU (logudorese – Dialvolo: Italiano)

Quie non hat ite fagher su diaulu nde li dat. A chi non ha che fare gliene dà il diavolo – Per gli oziosi che fanno dispetti, o si danno in presa ai vizi.
Su diaulu faghet padeddas et non semper cobertores. Il diavolo fa le pentole e non sempre i coperchi. Fa in modo che finalmente si scopra il delitto.
Su diaulu non bessit foras senza segare qualecuna cosa, si ateru non que leat una teula dai sa cobertura. Il diavolo non esce fuori casa senza rompere qualcosa, almeno leva una tegola dal tetto – Dicesi di uno abituato al mal fare il quale, anche quando non possa, lo fa vedere con l’inclinazione e volontà

DICIU (logudorese – Proverbio: Italiano)

Narat bene se diciu. Dice bene il proverbio – Detto dai sardi al principio della citazione di un proverbio per denotare la verità degli stessi proverbi.
Diciu antigu non errat. Diciu antigu bene postu. Proverbio antico non sbaglia, il proverbio antico è ben messo – Cioè, non è messo senza criterio e fine, perché basato sull’esperienza.


DIE (logudorese –Dì: Meridionale – giorno: Italiano)

Sa die bona dai su manzanu si paret. Il giorno buono si vede dalla mattina – Figurativamente dei sentimenti e dell’inclinazione dell’uomo da ragazzo.
Ogni die que nde passat una. Ogni dì passa un dì – Dicesi per indicare la nostra età, o per essere solleciti nell’operare qualche cosa.
Sa die de hoe est su mastru de cras. Il giorno d’oggi è il maestro di domani.
Ogni die calat sole. Ogni giorno tramonta il sole – Dicesi ai negligenti e procrastinatori (chi differisce, ritarda, dilaziona)
Is dis bonas si stugiant po is malas. Le belle giornate si conservano per le cattive – Si avverte che bisogna lavorar molto nelle belle giornate per economia di tempo. Si dice per la previdenza.


DIFECTU (Dialetto comune – Difetto: italiano)

Ognune tenet su difectu sou. Ciascuno ha il suo difetto – Dicesi per compatire gli altri
Senza difectos est su solu Deus. Dio solo è senza difetti – Dicesi per compatire le debolezze

DIMANDARE (logudorese – Domandare: Italiano)

Mai dimandare, et mai refudare. Mai domandare ma pure mai rifiutare – Dicesi in una circostanza in cui uno rifiuta un dono, o il pranzo altrui.
Chi dimandat lograt. Chi domanda, ottiene.


DIMONIU (Dialetto comune– Diavolo: Italiano)

Su dimoniu non est grasi nieddu comente lu pintat. Il diavolo non è così brutto come lo dipingono – Per quelli che esagerano, e temono.


DINARI (logudorese – Dinai: Meridionale – Dinà: Settentrionale– Denaro: Italiano)

Senza dinari non si cantat missa. Senza denaro non si canta messa – Cioè non si fa nulla.
Su dinari in ojos de medas, et in manu de pagus. Il denaro è negli occhi di molti, ed in mano di pocchi.
Su dinari azzegat s’homine. Il denaro accieca l’uomo.
Falsu que dinari malu. Falso come il denaro cattivo – Cioè come la falsa moneta. Si dice ad un amico finto e doppio.
Qui hat dinari cumparit innocente. Chi ha denaro compare innocente – Ma non cancella il rimorso
Bonu su dinari qui torrat a domu. Buono il denaro che ritorna a casa – quando uno va a comprare una cosa e non la trova. O che si guadagna.
Homine senza dinari, homine mortu. Uomo senza denaro, uomo morto – Cioè senza brio, morto in società.
Su dinari non faghet lege. Il denaro non fa legge
Homine fattu cum dinari, non balet a nudda. Uomo fatto con denari non vale a nulla.
Pro su dinari nessunu narat bastat. Per il denaro nessuno dice basta – Più ne ha, più ne desidera
Su dinari est factu pro l’ispender, et pro l’arribare. Il denaro è fatto per spenderlo e per conservarlo – Proverbio per significare la moderazione con cui ognuno deve spenderlo, e conservarlo.

DISGRATIA (logudorese – Disgrazia: Italiano)

Non ti allegres mai de sas disgraias de s’inimigu tou. Non rallegrarti mai delle disgrazie del tuo nemico – Né vi fa bene, e può accadervi lo stesso.
In sas disgratias anzenas ognunu est bonu a consolare. Nelle disgrazie altrui ognuno è buono per consolare – E’ guai se non si prestassero conforti!
Una disgratia non benit mai sola. Una disgrazia non viene mai da sola
Sas disgratias si afferrant cum sa fortalesa, et si binchent cum sa patientia. Le disgrazie si combattono con la fortezza, e si vincono con la pazienza.


DISIZARE (logudorese – Desiderare: Italiano)

Non disizes mai su qui non podes haer. Non desiderare mai quello che non potete avere


DISPRETIARE (logudorese – Disprezzare: Italiano)

Qui dispretiat comporat. Chi disprezza compra
Chini si dispreziat s’appreziat. Chi si disprezza, cioè si fa umile e si mostra modesto, si apprezza, viene apprezzato dagli altri.


DOLERE, Dòlima, Dolore, Dolu (logudorese – Dolore, pietà: Italiano)

Quie queret su qui olet, dat su qui li dolet. Chi vuole quello che desidera, dà quello che gli duole.
Qui hat dolu, qui attitet. Chi ha il duolo, o dolore, che pianga – Dicesi dagli egoisti per i mali altrui.
Su dolore quantu est pius justu, est pius insoportabile. Il dolore quanto più è giusto, più è insopportabile.

DOMO (logudorese – Domu: meridionale – Casa: Settentrionale – Casa: italiano)

Bessidu dai domu, bessidu dai coro. Uscito da casa, uscito dal cuore – Dicesi di quelli che presto si dimenticano delle persone che lasciano nella casa da cui partono.
Non si dat mezus riposu que in domu sua. Italiano: Io non sto meglio in nessun luogo che a casa mia
Qui non hat domu non hat bighinu. Chi non a casa non ha vicini – Chi è povero ha poche relazioni.
.Sa domu est minore, su coro est mannu. La casa è piccola, il cuore è grande – Proverbio antichissimo dei sardi che riguarda l’ospitalità che offrono di cuore.


DORMIRE, Dormidore (logudorese – Dormire, Dormiglione: Italiano)

Dormire pagu vida meda. Qui dormit meda pagu vivet. Dormir poco vita lunga. Chi dorme molto vive poco.
Homine dormidore pagu cuidadosu. Uomo dormiglione poco diligente – Non farà mai in tempo il suo dovere.
Qui dormit non piscat. Italiano: Chi dorme non pesca – Non ottiene l’intento
Qui dormit meda poveru resessit. Chi dorme molto diventa povero.


DULCHE (logudorese – Durci: Meridionale – Dolzi: settentrionale – Dolce: italiano)

Ad quie aggradat su dulche, aggradet puru s’agru. Italiano: Non si può avere il dolce senza l’amaro.
Ad s’istomagu est dulze su qui est ranzigu a bucca. E’ dolce alla stomaco, quello che è amaro alla bocca – Si cita anche per effetti morali.
EBBA (logudorese, settentrionale – Egua: meridionale – Cavalla: Italiano)

Pesat piuer que mazzone in mesu ebbas. Alza polvere come volpe in mezzo di cavalle - Dicesi ad uno che si vanta di un fatto mentre era solo di numero
Dilicada que un’ebba de Preideru. Delicata come una cavalla di un prete – Dicesi ad una donna delicata – Dei lecconi e degli schizzinosi


EDADE (logudorese – Età :italiano)

.Ogni edade est a tempus de imparare. Ogni età è a tempo d’apprendere – Per quelli che sciupano il tempo.


ERITTU (logudorese – Riccio :italiano)

Barridu que i s’erittu. Carico come il riccio – Dicesi ad uno che è sovraccarico di vesti od altro
Fagher comente s’erittu ad sa colora. Far come il riccio alla biscia – Italiano: Chi non ci può stare se ne vada, disse alla serpe il riccio – apologo usale quando si abusa della altrui confidenza.


ERRARE (logudorese – Sbagliare :italiano)

Qui non errat non imparat. Chi non sbaglia non impara


ESENTE (logudorese – Esente :italiano)

A qui non hat, su Re lu faghet esente. A chi non ha il Re lo fa franco – Cioè non paga imposte.
ESPE (logudorese – Vespa :italiano)

Punghet que unu espe. Punge come la vespe – Dicesi ad uno stizzoso.
Non istighes mai sa espe. Non stuzzicare mai la vespe – Metafora di un uomo o donna stizzosa od irritabile.


EXALTARE (logudorese – Esaltare :italiano)

Qui si humiliat si exaltat. Chi si umilia si esalta.


EXEMPLARE (logudorese – Esemplare :italiano)

Dai su malu exemplare andat sos fizos male. Dal cattivo esempio (dei genitori) vanno male i figli.
Da unu malu exemplare nde persighint ogni male. Da un cattivo esempio ne previene ogni male.
ESPERIENTIA (Dialetto comune – Esperienza :italiano)

Pius balet s’esperientia qui non sa scientia. Più vale l’esperienza che non la scienza
FABBRICARE (logudorese  Fabbricare :italiano)

Qui fabricat, l’ischit ad s’ultimu. Italiano: Il fabbricare è un dolce impoverire – Si spende più del calcolo.


FACCIA (logudorese – faccia :italiano)

Mezus facci ruiu qui non cori nieddu. Meglio arrossirsi dall’errore che non esser nero in cuore – Ovvero, meglio confessare la verità ed arrossire, che negarla e restare col peccato nel cuore.
Qui non abbaidat in faccia est traitore. Chi non guarda in faccia è traditore – Chi parlando volge altrove lo sguardo indica di non essere sincero
Segare sa faccia. Tagliare la faccia – Quando uno chiede un favore e gli viene negato


FADA (logudorese – Destino :italiano)

Qui mudat padru, mudat fadu. Chi cambia prato cambia destino – Dicesi ad uno che spatria per cercare fortuna. Ma tante volte rimane lo stesso.
Iscura sa fada qui mi hat jutu. Misero il destino che mi ha portato – Proverbio superstizioso nelle disgrazie.

FADDIRE (logudorese – Sbagliare :italiano)

Qui faddit de mente, non faddit de coro. Chi sbaglia di mente non sbaglia di cuore.


FAEDDARE, Faeddu (logudorese – Parlare, parola :italiano)

Bene faeddadu, et male procedìdu. Buone parole e tristi fatti – Dicesi ad uno che parla bene e promette e poi procede male.
Faeddos de cara non perdent amistade. Parole di faccia non perdono l’amicizia. Se uno parla chiaro.
Faeddare pagu sabidoria meda. Parlar poco sapienza molta
Nen faeddu senza ancu, ne pedde senza fiancu. Né parola senza fallo, né parola senza fianco.
Dai su tantu faeddare nde succedint sos errores. Dal molo parlare succedono gli errori
Faedda pagu pro non ti faddire meda. – Isculta meda pro non ti pentire. Parla poco ed ascolta assai, che non fallirai.
Qui troppu faeddat est subiectu ad isbagliare. Chi troppo parla spesso sbaglia.

FAGHERE (logudorese – Fai: meridionale – Fare :italiano)

Su fagher non est comente et in su narrer. Il fare non è come il dire.
Si su factu fit a fagher, su factu non si faghiat. Se il fatto fosse a fare il fatto non si farebbe – Dicesi di uno che si pente
Segundu su qui mi faghes ti facto. Secondo quel che mi fate, vi faccio – Proverbio dei vendicativi.
Su qui non queres pro te, non lu factas a niunu. Non fare a me quello che non vuoi per te.
Ad si sperantia de Deus si faghent totu sas cosas. Alla speranza di Dio si fanno tutte le cose – Dicesi da quelli che sperano nella Divina Provvidenza.
Deus mi bardet de appostas, de factos ja mi libero eo. Dio mi guardi di calunnie, che dai fatti già mi salvo io.
Qui faghet sos factos suos, non s’imbruttat sas manos. Chi fa i fatti suoi non s’imbratta le mani.
Dai su narrer ad su fagher bi hat meda distantia. Dal detto al fatto vi è gran tratto.
Prima de fagher pensa. Prima pensa e poi fa


FAINA (logudorese e meridionale – faccenda, lavoro :italiano)

Faina facta dinari expectat. Lavoro fatto denaro aspetta
Faina bene fatta queret tempus. Lavoro ben fatto vuol tempo – Si ripete dagli artisti poltroni per scusarsi del ritardo.


FAMILIA, Familiaridade (logudorese – famiglia, famigliarità :italiano)

In ogni familia bi hat bonos et malos. In ogni famiglia vi sono buoni e cattivi.
Familia bona, donu de su chelu. Famigllia buona è dono del cielo.


FAMIDU, Fàime (logudorese – Fame: italiano)

Su famine non hat lege. La fame non ha legge
Su famine non jughet ojos. La fame non porta occhi – Quando è estrema, essa diventa cieca.
Su famine est su mezus condimentu. La fame è il miglior condimento.
Su dolore pius duru est su morrer de famine. Il dolore più forte è il morir di fame.

FARINA (logudorese – Farina :italiano)

Qui non maghinat non hat farina. Chi non macina non ha farina – Cioè chi non travaglia non fa ricchezze.
Sa farina de su diaulu si que andat tota in furfure. La farina del diavolo se ne va tutta in crusca – Per i ladri, usurai e simili.

FAULA, Faularzu (logudorese – Bugia, bugiardo :italiano)

Sas faulas non imbezzant mai. Le bugie non invecchiano.
Sa faula tenet cambas curzas. Le bugie hanno le gambe corte – Cioè si scoprono presto.
Ogni fraula hat principiu de veridades. Ogni bugia ha principio di verità


FAVORE (logudorese – Favore :italiano)

Un favore volontariu balet su doppiu. Un favore volontario vale il doppio


FEGHE (logudorese – feccia :italiano)

Imbreagu que feghe. Ubriaco come la feccia – Dicesi ad uno ben preso dal vino
Incubre subra de sa feghe. Imbottare sopra la feccia – aggiungere danno a danno, peggiorare una causa, aggravare una condizione.


FEMINA (dialetto comune – Donna :italiano)

Femina risulana, o est macca o est vana. Donna che ride sempre, o è pazza, o è vana
Iune non penetrat sa femina, mancu su diaulu. Dove non arriva la donna, ne manco il diavolo.
Ne sàpadu seza sole, nen femina senza amore. Né sabato senza sole, né donna senza amore.
Tres cosas sunt reversas in su mundu, s’arveghe, s’ainu et i sa femina. Tre cose sono testarde nel mondo, la pecora, l’asino e la donna.
Sa malizia de sa femina superat totu sas ateras. La malizia delle donne supera tutte le altre.
Nen femina, nen tela a lughe de candela. Né donna né tela a luce di candela.

FERIDU (logudorese – Ferito :italiano)

Mezus feridu qui non mortu. Meglio ferito che morto.

FERRU (Dialetto comune – Ferro: italiano)

Qui de ferru ferit, de ferru perit. Chi di coltel ferisce di coltel perisce.
Forte que ferru, et cambas de chervu. Forte come il ferro e gambe di cervo – Dicesi per augurio ad una persona che esce da una grave malattia
Su ferru cum su ferru, s’attarzu cum s’attarzu. Il ferro col ferro e l’acciaio con l’acciaio – Dicesi dai buoni che si aiutano insieme nel bene, e dei cattivi nel male.


FESTA (Dialetto comune – festa: Italiano)

Innantis de su Sanctu faghet sa festa. Prima del Santo fa la festa.
Pro andara ad sa festa, ogni mandrona est lesta. Per andare alla festa ogni poltrona è lesta – Dicesi alle donne che smaniano per i divertimenti.


FIDE, Fidare (logudorese – Fede, fidare: Italiano)

Dinari et fide quantu sinde bidet. Denaro e fede, quanto se ne vede – Cioè si deve credere.
Fide bona et fide mala non sunt andadas mai cumpare. Buona fede e mala fede non sono andate mai d’accordo
Qui non hat fide cum parente non hat fide in niente. Chi non ha fede con parente non ha fede in niente – Chi è crudele con i suoi e crudele con gli amici
Qui non hat fide, non nde podet dare. Chi non ha fede non ne può dare.
Qui si fidat bi restat. Chi si fida vi resta – Si avverte di essere cauto nell’operare.

FIGU (logudorese, meridionale – Figga: settentrionale – Fico: Italiano)

A tempu de sa figu, né parente , né amigu. Italiano: Quando il villan è solo sopra il fico, non ha parente alcun, ne buon amico.
Sa figu quando benit, et sa ua quando passat. Il fico quando viene e l’uva quando passa. Italiano: Quando l’uva vien, fuggila: quande’ella fugge, corrila.
Dugna matta inflorit Foras che sa figu. Pro partiri non morit narat su diciu antigu. Ogni albero fiorisce, eccetto il fico, per la partenza non si muore, dice il proverbio antico – Si dice per consolare un amante quando il fidanzato si allontano da casa.
In tempus de sa figu, né parenti né amigu. In tempus de colostu, dugna amigu est nostu. In tempo di fico, fuori il parente e l’amico, in tempo di latte cotto ogni amico è nostro – nel bisogno si cerca l’amico.


FINIRE (logudorese – Finire: Italiano)

Sa cosa qui si tractat si finit et si guastat. La cosa che si tratta si consuma e si guasta.


FIORE, Flore (logudorese – Flori: meridionale – Fiore: Italiano)

Unu fiore non faghet istajone. Italiano: Un fiore non fa primavera.
Candu sa matta inflorit su flori in terra lassat. Tristu de chini morit su prant in già passat. Quando l’albero fiorisce il fiore cade in terra, misero di chi muore, il pianto già passa – Suol dirsi quando si piange il morte in qualche casa.


FIZU (logudorese – Fillu: meridionale – Figliolu: settentrionale– Figlio: Italiano)

Su qui faghet su fizu ad su babbu, bi lu restituint sos fizos. Ciò che il figlio fa al genitore, glielo restituiscono i figli – Proverbio basato sull’esperienza di quei snaturati figli che maltrattano i genitori.
Fizu solu o totu malu o totu bonu. Figlio unico o tutto cattivo o tutto buono.
Misseru babbu e mama qui fidat fizos a teracca. Infelici quei genitori che affidano alle serve i figli.
Sos fizos leant s’exemplu dai su babbu. I figli prendono l’esempio dai genitori.
Totu sos fizos non naschent uguales. Tutti i figli non nascono uguali – Dicesi quando in una famiglia ci sono figli bravi e figli cattivi.
A qui hat fizos, non mancant fastizos. Chi ha figli ha fastidi
Non tengu fillus e prangiu fillastus. Non ho figli e piango figliastri – Quando uno assume responsabilità di cose che non gli importa

FOGU (logudorese, meridionale – Fuoco: Italiano)

So fuidu dai su fumu, et rutu que so in su fogu. Sono fuggito dal fumo e sono caduto nel fuoco – Cioè cercando di evitare un danno piccolo si rischia di inciampare in uno grande.
Ponner fogu in s’erba birde. Metter fuoco nell’erba verde – Dicesi ad un maligno e calunniatore.
Qui hat coa de paza non s’accurziet a fogu. Chi ha coda di paglia non si avvicini al fuoco – Chi ha difetti non deve criticare gli altri
Fagher coment’ abba ad su fogu. Fare come l’acqua al fuoco – Dicesi quando di una cosa si ottiene il pronto rimedio. Delle pronte guarigioni.
Su fogu et i s’abba ischeddant una bolta. Il fuoco e l’acqua scottano una sola volta.
Adjungher fogu a fogu. Aggiungere fuoco al fuoco – Cioè ad un male non aggiungere altro male.


FORMIGA (logudorese, meridionale – Formica: Italiano)

Minore est sa formiga. Exemplu ad su mandrone. La formica sebbene piccola è d’esempio al pigro.
Qua sa formiga si bettat ad mossu. Ad qualecune si li ponet su pè. Anche la formica si rivolge a mordere chiunque la calpesti – Ognuno si diffende.


FORTUNA (Dialetto comune – Fortuna: Italiano)

Niune est cuntentu de sa fortuna qui dat Deus. Italliano: Nessuno è contento del suo stato.
Sa fortuna andat cum sa cura. La fortuna va con la cura – Con la diligenza e con il lavoro.
Sa fortuna non la quirches in domo. La fortuna non la cerchiate in casa
FOZA (logudorese – folla: meridionale – foglia: settentrionale – Foglia: Italiano)

Non ruet una foza, qui non est Deus boza. Non si muova foglia che Dio non voglia – Tutto è sottoposto alla Divina Providenza.


FRAIZZU (Meridionale – Volpe: Italiano)

Fait che i su fraizzu perdit su pilu, e no s’imbizzu (o viziu). Fare come la volpe prima perde il pelo che le astuzie


FREBBA ( Logudorese, settentrionale - Calentura: Meridionale – Febbre: Italiano)

Sa febbra terzana non est toccu de campana. La febbre terzana non fa mai suonar la campana.
Sa febbra de Cartalora non bessit nissun’hora. La febbre di Cartalora non esce a nessun ora .
Sa febbra atterrat finza su leone. La febbre atterra anche il leone.
Sa febbra senza sidis, malu signale. La febbre senza sete cattivo segno.
FRUCTU (Dialetto comune – Frutto: Italiano)

Dai su frctu si connoscet s’arvure. Dal frutto si conosce l’albero.
Silva manna fructu minore. Selva grande poco frutto – Proverbio degli ortolani. Metafora di quelli che parlano troppo




FUMU (Dialetto comune – fumo: Italiano)

Su fumu andat factu de sas bellas. Il fumo va con le belle – Cioè la galanteria.
Est plus su fumu qui non s’arrust. È più il fumo che non l’arrosto – Di uno che si vanta, e si crede tanto, e non è tale.


FUNE (logudorese – Funi: meridionale, settentrionale – Fune: Italiano)

Qui filat fune ad atere, s’istrangùgliat ispe et totu. Chi fila la corda ad altri, si strangola egli stesso
Qui tirat troppu sa fune, ad s’ultimu si segat. Chi tira troppo la fune, si spezza.
Tenner unu a fune curza. Tener uno a fune corta. Italiano: Tener a stecchetto – Dell’educazione rigorosa.


FURARE (logudorese – Furai: meridionale – Furà: settentrionale – Rubare: Italiano)

De sa cosa furada non sinde allibiat niunu. Della cosa rubata non se ne gode nessuno
Qui furat et cuerrat l’ischit faghere. Chi ruba e nasconde, lo sa fare. Italiano: Non basta rubare, ma saper rubare – Comunque non si ruba mai bene.


BIRGONZA (logudorese – Vergogna: italiano)

Sa birgonza perdida una bolta non si balanzat pius. Colui che ha tratto una volta la vergogna non la riacquista mai più


BISONZU (logudorese – Bisogno: italiano)

Sa cumbenentia est de pagos, su bisonzu est de medas. La convenienza è di pochi, il bisogno è di molti.
Su bisonzu faghet sa bezza a currer. Il bisogno fa correre la vecchia. Il bisogno fa miracoli.
Qui est homine ad su bisonzu si paret. Chi è uomo si vede al bisogno – Cioè per soccorrere gli altri.


BIU (logudorese – Vivo: italiano)

Time sos bios qua sos mortos non si boltant. Temete i vivi perché i morti non si muovono – Dicesi per quelli che temono i morti.
In su biu b’hat cambìu, in su mortu non b’hat confortu. Nel vivo vi è speranza nel morto non vi è conforto – Cioè rimedio
A su biu non li mancat imbiu. Al vivo non mancano fastidi – Tutti abbiamo le nostre tribolazioni essendo vivi, dicesi per confortare i tribolati.

BOCCHIARE (logudorese – Ammazzare: italiano)

Su bocchiare toccat ad Deus. L’ammazzare tocca a Dio


BOE (logudorese – Boi: Meridionale - Buoi: italiano)

Boes rassos battos lanzas, bàattos rassas boes lanzos. Buoi grassi gatti magri, grassi gatti buoi magri – Proverbio degli agricoltori ai quali morendo i buoi dalla magrezza s’ingrassano i gatti con la carne.
Faghet que i caddu qui quìrcat su boe ruju qui portat a caddu. Tu fai come colui che cercava l’asino, e vi era sopra – Di colui che cerca una cosa che è presente.
Boe biancu non est totu ozu. Bue bianco non è tutto aglio – Dicesi ad uno ricco che non è tale come si crede. Ma ha debiti e pesi.
Mali isteus in bois, e peus in baccas. Male stiamo in buoi e peggio in vacche – Si usa dire male in un modo peggio nell’altro


BOGHE (logudorese - Boxi: Meridionale – bozi Boci: Settentrionale – voce: italiano)

Boghe de pobulu, sententia facta, (altri: boghe de Deus). Voce di popolo sentenza fatta o voce di Dio…


BONA, bonu (Dialetto comune – Buono-a: italiano)

Lea su bonu et laxa su malu. Attendi il buono e lascia il cattivo – S’intende soprattutto delle cattive compagnie.
A bonu intendidore pagas paraulas. A buon intenditore poche parole
Su bonu fagher non morit mai. Il ben fare non muore mai – Cioè un’opera buona non si dimentica.
In su bonu cum totu, in su malu cum nissune. Nel bene con tutti, nel male con nessuno – per far del bene unitevi con tutti, per far del male con nessuno.
BOSA (Dialetto comune – Città: italiano)

Fagher comente faghent in Bosa. Quando pioet, laxant pioere. Fare come fanno in Bosa. Quando piove lasciano piovere –


BRAZZU (Dialetto comune – braccio: italiano)

Brazzu a pectus at camba a lectu. Il braccio a petto, e la gamba a letto - Nel senso: malattia al braccio, bisogna tenerlo appeso, di gamba a riposo.


BREBEI (Meridionale – Pecora: italiano)

In s’aria brebeis aqua finzas a peis. Pecore nel cielo, acqua vicina – Quando nell’aria si vedono nuvolette sparse bianche e nere, come a fiocchi di lana, è segno di vicina pioggia
BRIGARE (logudorese – Litigare: italiano)

Quandu s’unu non queret sos duos non brigant. Quando l’uno non vuole, i due non litigano


BUCCA (logudorese, meridionale– Bocca: italiano)

In bucca serrada mai b’intrat musca. In bocca chiusa non entra mai mosca
Bucca basada non perdet fortuna. Bocca baciata non perde fortuna – anzi rinnova come fa la luna.
BUCCONI (Meridionale – Boccone: italiano)

Bucconi partiu, s’angelu si ci sezzit. Al boccon diviso l’angelo vi si siede
Nessuna bucca narat sa sua culpa. Nessuna bocca dice la sua colpa – Nessuno confessa il suo delitto
Non serres sa bucca de quie ti queret bene. Non chiuder la bocca di chi ti vuole bene – Dicesi ad uno quando non vuol sentire i buoni consiglio


BUGLIA (logudorese, settentrionale – Burla: meridionale – Burla: italiano)

Sa buglia est bella quando totus rient. La burla è bella quando tutti ridono – Avviso per non metter mai nessuno in derisione per divertire gli altri.
Dai sas buglias s’andat ad sos veros. Dalle burle si va al vero


BUSCIA (logudorese – Bussa: Meridionale – borsa: italiano)

Quie torrat s’anzenu, est padronu de sa buscia anzena. Chi restituisce l’altrui è padrone della borsa altrui – Nel senso che tante volte manca la buona fede, e si restituisce per poi ingannare.


BUSTU (logudorese – prangiu: meridionale – pranzo: italiano)

Quie faghet bustu, ispectet chena. Chi fa pranzo aspetti cena – Equivale, a chi la fa l’aspetti


BUTTIU (logudorese – Stilla: italiano)

Buttiu mortu faghet fossu. Goccia morta fa fossa – metaforicamente dicesi per uno che spende poco a poco, o di uno che fa male poco per volta.


BUZIA’ (Sassarese – gridare: italiano)

Ca più buzieggia più ha raxioni. Chi più grida più ha ragione – Questo proverbio zoppica perché sovente grida di più quello che non ha ragione.

 
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