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N

Dizionario Sardo

DIZIONARIO: SARDO ITALIANO SPIRITOSO N

NAS’E PINN’E SQUALU, s. Grande naso a foggia di pinna di pescecane.

NAS’E POMPA, s. Naso a foggia di pompa - trasl. naso esageratamente lungo e grosso - es. ’Tta ci smuccas perdigonis de cussu nas’e pompa? Fuoriescono per caso delle grosse pietre quando ti soffi quel naso esageratamente lungo e grosso?

NAS’E STURACANDELA, s. Naso a foggia di spegnimoccolo, adunco, prominente e particolarmente largo.

NAS’E. BIKK’E PUNCIA, s. Naso a forma di chiodo ricurvo - trasl. naso adunco - es. O nas’e bikk’e puncia no est chi mamarua t’attacchda a spraxi po’ su nasu? = O individuo dal naso adunco, non sara forse che la tua mamma usava appenderti ad asciugare per il naso, che hai a forma di chiodo ricurvo?

NENNETTA, s. Vezzeggiativo del nome Giovanna - trasl. mitico e, si presume, sgradevole personaggio con il quale vengono invitati a congiungersi carnalmente tutti coloro con i quali si entra in conflitto durante una discussione - es. Ma ti koddas’ a Nennetta? = Mi fai il sacrosanto piacere di congiungerti carnalmente al piu presto con la piccola Giovanna?

NIBBA, s. Sostanza stupefacente leggera

NIBBARSI, v. Svicolare, sparire improvvisamente, dissolversi come il fumo, anche negarsi


O


O FRA’, escl. O fradi = O fratello, o fraterno amico! O FRO’, escl. O frori = O fiore d’amico!

OGH’E BOI, s. Occhio tondo di taglio bovino che, nelle credenze popolari, rivela lo scarso acume di chi lo possiede.

OGH’E TRIGLIA, s. Occhio di triglia trasl. sguardo involontariamente languido, esaltato dalle palpebre semichiuse e dalla espressione complessivamente ebete.

OGU PUNTU, s. Occhio acuto i.rasl. individuo attento e perspicace.

OGUS DE MILLECENTU, s. Occhi tondi, vivi ed : espressivi come i fanali di una FIAT 1100.

ORERI, a. Trascorritore di ore. Chi trascorre il tempo senza volerlo impiegare in attivita produttiva alcuna. L’oreri e l’epigono locale del mitico Oblomov dell’omonimo romanzo di Goncharov. Levatosi tardi la mattina, raggiunge precipitosamente il caffè dove normalmente ha eletto dimora, e comincia a leggere la stampa sportiva, discutendo con gli altri oreris o, in mancanza, con i camerieri, fino all’ora dell’aperitivo. Consumato a fatica il pranzo, schiaccia il canonico pisolino pomeridiano, dopodiché e pronto per affrontare quel paio d’ore che lo separano dall’aperitivo serale, rito propiziatorio della cena, dopo la quale non si attarda mai piu di tanto, considerati la pesante giornata lavorativa trascorsa ed i gravosi impegni che lo attendono I’indomani - trasl. poltrone, scansafatiche

ORIGH’E PARAFANGU, s. Orecchie a foggia di parafango d’auto d’epoca - trasl. grandi orecchie a sventola - es. La’ chi est’ intrendi su maistrali, abbuttonadi cussas’ origas de parafangu = All’erta, sta per arrivare un forte vento di maestrale: ti esorto pertanto ad abbottonarti quelle grandi orecchie a sventola


 
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