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Dizionario Sardo

DIZIONARIO: SARDO ITALIANO SPIRITOSO M


MAI’N SA VIDA, escl. Mai piu nella vita (sott’inteso: ti possa capitare) es. ’Ddu bolis unu bcllu pratt’e Ziminu kallenti kallenti? Appunau nou!! Inza, mai’n sa vida!! = Gradiresti un bel piatto di zuppa di pesce appena cucinata? Ribadisco il mio no! E allora, che mai più tu possa gustarne!

MAISTRU, s. Maestro, artigiano provetto - es. Maistr’e linna, maistr’e pannu = Falegname, sarto - trasl. appellativo generico per uomini per i quali si nutre rispetto in ragione dell’età, dell’esperienza o della professionalità

MAKKIORI, s. Follia, insana stravaganza trasl. scemenza, idiozia, castroneria es. Narami tui su makkiori de si’ndi pigai unu maurreddu! = Dimmi un pò tu che insana stravaganza convolare a nozze con un sulcitano!

MALANDRO, a. Furfante, briccone, mariuolo.

MALARIU, s. Malato, infermo - trasl. monomaniaco sessuale – es. Attura attenta chi cuss’esti malariu! = Stai ben attenta, quell’uomo e un monomaniaco sessuale!

MALIPIGAU, a. Malconcio, in cattivo stato (accezioni plurime), sfigato - es. Malu no es’malu, sceti mali pigau = Non e un tipo malvagio, e solo un po’ sfigato

MALLOREDDU, s. cfr. LILLICCA

MAMARUA, loc. La tua mamma. Espressione offen’siva utilizzata da chi, a corto di argomenti, non : trovi di meglio che alludere a supposti difetti della madre dell’interlocutore es. O fill’e predi! Mamarua! = 0 figlio illegittimo di un ministro di culto! Sarà forse tale la tua cara mamma!

MAN’E PERDA, s. Mano di pietra trasl. picchiatore, individuo che ci va con la mano pesante.

MANDRONE, a. Pigro, poltrone, scansafatiche - cfr. ORERI – es. Ateru chi mandroni, seu preghendi a morri po’ m’arreposai pagu pagu! = Altro che pigro, mi sto augurando la morte pur di poter riposare un poco!

MANETTA, s. Acceleratore al massimo per un qualsiasi veicolo, tavoletta, tutto gas - es. Gi’ mi praxidi pagu a sbelai (cfr.) a manetta! = Trovo assolutamente entusiasmante correre spericolatamente con 1’acceleratore a tavoletta, (con la manopola a tutto gas)! - trasl. pratica onanistica maschile (da cui smanettarsi, ricercare autonomamente il piacere sessuale)

MANORBA, s. Manovale, operaio generico addetto a lavori per nulla qualificati - trasl. individuo alquanto rozzo - es. Non mi tocchisi, o Tore, chi cun ’cussus callus de manorba m’arrasigas’ tottu sa facci = Ti prego di non carezzarmi, o Salvatore, perché con quei calli tipici da manovale che hai nelle mani, mi graffi tutto il viso

MANU CANDìA, s. Mano candita trasl. mano finta zuccherosa, utilizzata per insegnare il baciamano nelle scuole di galateo es. Chini boginu si’ncesti’pappau sa manu candia? = Quale boiaccio si è mangiato la mano zuccherosa della scuola di galateo?

MANU CONTRARIA, s. Mano contraria trasl. decisa opposizione non apparente, subdola ostilità es. Narat chi e’ amigu, ma mi faidi sempri manu contraria = Si professa mio amico, ma mi è subdolamente ostile.

MANUQUADRA, s. Mano quadrata - trasl. appellativo tipico del giuocatore di pallacanestro dal tiro alquanto impreciso - es. O manu quadra, ritiradi! = O cestista del tiro impreciso, ritirati dall’attività agonistica!

MANZILLONE, s. Grossa biglia di vetro, che nel giuoco della furrisca (cfr.) vale dieci biglie normali : es. Il manzillone è traballoso (cfr.) da sdongiare . (cfr. vol. I) = Risulta estremamente arduo rimuovere la grande biglia dai pressi della buca.

MARRUSCARE, v. Maleaugurare, gettare il malocchio - cfr. PINDACCIARE e LAGRIMARE

MATALAFFO, s. Materassa, sacco da letto ripieno di lana o crino trasl. femmina giunonica, donnone straripante.

MAZINA, s. Fattura, sortilegio negativo ottenuto trafiggendo con degli spilloni un pupazzo di cera contenente unghie, capelli od altro purché appartenenti alla vittima - trasl. pupazzo per sortilegi - es. Ses bistia a mazina! = Sei abbigliata come i pupazzi che si usano per i sortilegi (e quindi con gusto discutibile)!

MAZZA PORCA, s. Ventre suino trasl. epa prominente, scraxio (cfr. vol. I) alla zuava.

MAZZOSO, a. 1) Molliccio, pancioso, floscio; 2) Pesante, indigesto trasl. arduo, difficile cfr. TRABALLOSO.

MERD’E CANI CUN PABASSA, s. Escrementi di cane impreziositi con uva sultanina trasl. Alimento di aspetto e gusto sgradevolissimi es. Oh mammai, ’tta c’è de pappai chi seu de pressi’? Sceti merd’e ’ cani cun pabassa, fillu miu! = Mia cara genitrice, cosa prevede di buono 1’odierno desinare per me che : vado di fretta? Giusto escrementi di cane all’uva sultanina, figliolo caro!

MERDONA, s. Roditore di grosse dimensioni, abituale frequentatore della rete fognaria trasl. individuo dall’aspetto ripugnante e dalla capacita visiva assai ridotta.

MESU LUNA BELLA, s. Bella mezzaluna trasl. a. individuo dal volto a foggia di luna falcata per conformazione naturale o smorfia abituale.

MEZZINO, s. Mezza pasticca di ecstasy, sostanza anfetaminica utilizzata per aumentare la resistenza fisica in discoteca es. Versa un mezzino volante a fido! = Forniscimi velocemente una mezza pasticca di ecstasy, dilazionandomene però il pagamento!

MI ALLE VOLTE A MASSIMILIANO TOCCANDONE L’APE DI BABBO, escl. Deh, presta attenzione affinché il piccolo Massimiliano non tocchi la motocarrozzella del babbo! (colorita espressione proveniente da un sottano del quartiere Castello e registrata da Malvio De’ Cupin nel luglio del 1982) - sottotitolo del libro

MILLINO, s. Banconota da lire mille - es. Scus celai un millino? = Per cortesia, avresti una banconota da lire mille da prestarmi a fondo perduto?

MINGHILLEDDA, s. 1) Minuscolo organo sessuale maschile; 2) Trottolina lignea attorno alla quale è avvolto uno spago, che, dipanandosi velocemente, le imprime un rapido movimento rotatorio.

MISCHIONE, s. cfr. MUNTONE

MISKINO, a. Sventurato, disgraziato es. Miskino e il cane che non ha mutande d’inverno quando piove! (campagna antinfluenzale a favore dei cani).

MOLENTI NOMINAU, s. Asino evocato trasl. la persona di cui si parla es. Molenti nominau, molenti arribbau = Asino evocato, asino arrivato.

MOLENTI SARDU, s. Asino sardo trasl. ironica autodefinizione del sardo che si descrive come un individuo di scarsa intelligenza e cultura, ma di grande buonsenso es. A su molenti sardu ’ddu koddasa una borta sceti! (prov.) = Potrai gabbare una sola volta il proverbiale somarello sardo!

MOMMOTTI, s. Uomo nero, creatura fantastica evocata dai perfidi adulti per spaventare i bambini ed ottenere da loro cieca obbedienza - es. Chi no mi ’dda accabbas de prangi ’moi zerriu a mommotti! = Se non smetterai tosto di piangere, mi vedrò costretto ad evocare il famigerato uomo nero!

MOSTRANIBBA, s. Mostro Aniba, creatura dall’aspetto ripugnante che combatteva, perdendo regolarmente, contro 1’eroico Goldrake – trasl. persona incredibilmente antiestetica - es. O Franzisca, chini fiada cussu mostranibba chi ti ses bessia heriseru? = Chi era quella persona cosi incredibilmente antiestetica che ieri sera hai recato teco in giro?

MUNTONE, s. Mucchio, grossa quantità di q.c. concentrata in poco spazio - trasl. ammucchiata, pratica sessuale di gruppo, concentrazione di persone scomposte e discinte che si toccano

MURENE, s. Emorroidi - es. Ohi, ohi! Mi toccad’ atturai strentaxu: chi mi sezzu mi dolint’ is murenas = Ahimé! Sono costretto a rimanere in posizione eretta: se mi siedo accuso forti dolori causati da emorroidi

MURIGARE, v. Creare e gestire un murigo (cfr.)

MURIGO, s. Rimestio, maneggio, losco traffico – trasl. 1’intessitura di una relazione sessuo- sentimentale tenuta volontariamente nascosta ai più - es. Ciò murigo con pelo (cfr.) nuovo = Sto intrattenendo una relazione sessuo-sentimentale con una signorina a voi non nota

MURRUNGIARE, v. Mugugnare, bofonchiare, brontolare, manifestare la propria contrarietà a q.c. in modo non aperto - es. Ha murrungiato poi però si è versata (cfr.) = Nonostante inizialmente brontolasse, ha poi accondisceso a congiungersi carnalmente con me - anche rinfacciare, far pesare q.c. - es. Cussu priogu mi murrungiada puru una sigaretta! Quell’avaraccio mi rinfaccia anche il fatto di offrirmi una sigaretta!

MURRUNGIO, s. Brontolio, mugugno, 1’atto del murrungiare (cfr.)

MURU MURU, s. s. Muro muro trasl. lungo il muro, costeggiando il muro. Itinerario obbligato che conduce q.no nel luogo in cui lo si manda es. Pigaridda muru muru = Va’ a pigliartela dove sai, seguendo sempre questo itinerario obbligatorio.

MUSIGA SURDA, s. Melodia non udibile trasl. persona furbetta, con insospettati pregi o difetti.


 
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