C - Sito Ufficiale della PROLOCO DI ORROLI

Vai ai contenuti

Menu principale:

C

Dizionario Sardo

DIZIONARIO: SARDO ITALIANO SPIRITOSO - C -

CACCIARE, v. Per la gente comune, vomitare, dare di stomaco; per i signori, recere.

CAFONIERA, s. Cfr. GABILLAC,.

CAGALLONE, s. Porzione rilevante e composta di escrementi umani od animali es. Ma ’tta esti de cani o de lioni custu cagalloni? = Questa porzione rilevante di escrementi proverrà da un cane o forse da un leone?

CAGHEGGIO, s. Cesso pubblico, vespasiano – trasl. luogo mitico ove si invia qualcuno a dar sfogo ad irresistibili tumulti intestinali - es. Andate tutti al cagheggio!!

CAGHINERI, s. Sodomita es. Hat’essi puru connadeddu tuu, ma po’ mei es’caghineri pérdiu = Il fatto che si tratti di un tuo giovane cognato non mi impedisce di ritenerlo un sodomita smarrito.

CALLAZZO, s. Inusitata calura umida, foriera di accallellamento (cfr.) – es. Ci benisi a sa prima (cfr.)? - No faidi, oi c’esti troppu callazzu! = Vieni con me alla prima fermata del Poetto? – Non e possibile, oggi c’è una inusitata calura!

CALLELLA, s. Sonnolenza, stato di torpore causato da accallellamento (cfr.) o da grande abbuffata - es. Mi ’nci seu pappau una scivedda de maccarronis e mi’nc’é calada custa callella ... = Ho mangiato un’intera bacinella di pastasciutta e mi é venuta una sonnolenza ... – trasl. posapiano, colui che non fa oggi ciò che potrebbe fare domani

CALLF.LLEDDU, s. Cane di piccola taglia - es. Accabbadda de fai burdellu, callelle, o ti zaccu una puntera (cfr.) ’e pei! = Finiscila di abbaiare, cagnolino, altrimenti mi vedrò costretto a rifilarti una pedata!

CAMBARADA, s. Combriccola, allegra brigata es. No’ bengasta prusu a ’na festa con custa cambarad’e gaggius (cfr.)! = Non presentarti mai piu ad un trattenimento danzante accompagnato da cotanta brigata di maleducati!

CAMBONE, s. Uomo dalle gambe tozze trasl. nel linguaggio sportivo, brocco, schiappa, scamorza es. Mai’nza vida app’accattai unu prus’camboni de Vittorino! = Giammai nella mia vita avrò modo di incontrare un calciatore più brocco dell’indimenticato "Pescador"!

CAMIS’E CANTANTI, s. Camicia alla moda dei cantanti. Indumento elegante, realizzato in tessuto lucido e caratterizzato dall’inconfondibile colletto ad ala di gabbiano.

CANCARATO, a. Paralizzato, inutilizzabile - es. ’Tta portas is manus cancaradas? = Non avrai per caso le mani inutilizzabi1i per paralisi?

CANI FUENDI, s. Cane in corsa - trasl. qualcosa di indecifrabile - es. Bellu bistimentu color’e cani fuendi’n curva! = Che grazioso vestito dal colore peraltro indecifrabile!

CANOTTIER’E PEDDI, s. Canottiera di pelle umana trasl. chi, abbigliato con una semplice canottiera, usi attendere sotto il sole alle proprie fatiche, assumendo cosi una intensa abbronzatura nel viso e nelle braccia e mantenendo per contro di colore latteo le parti coperte dagli indumenti.

CARAPPA, s. Piccola agorà, ubicata nei pressi d’una gelateria, meta dei più giovani oreris (cfr. vol. I).

CARTONE, s. Violento pugno al volto - es. Mi ha partito di cartone alla koatta (cfr.)! = Mi ha sferrato un violento pugno al volto approfittando del fattore sorpresa

CASANZA, s. Luogo di detenzione, carcere - es. volg. Mamarua in casanza, babbu tuu in vacanza, zia rua in ambulanza! = Tua mamma detenuta, tuo padre in villeggiatura e tua zia in ambulanza (pesante insulto)

CASCIONE, s. Cassone - es. Apixedda a cascioni ribaltabili = Motocarro ape dal cassone ribaltabile - trasl. (nel gioco del calciobalilla), tiro di straordinaria potenza - es. Cun d’unu cascioni ti fazzu una fotografia (cfr.) = Con un tiro di straordinaria potenza ti lascio li impalato (a mo’ di fotografia)

CASOTTI, s. Tipiche costruzioni in legno, simili a palafitte, un tempo numerose nella spiaggia del Poetto. Antesignani degli spazi polifunzionali, di giorno venivano adibiti a spogliatoio per i legittimi proprietari, fungendo invece, in ore notturne, da alcove, gabinetti di decenza o depositi di refurtiva, a seconda delle esigenze degli estemporanei ospiti.

CASSARE, v. Cogliere in flagrante - es. Burdo essere cassati brincandone allo stadio = É piuttosto imbarazzante essere colti in flagrante nell’atto di scavalcare le cancellate dello stadio

CENATO, a. Sazio, satollo per recente desinare es. Tocca venire cenati o no? = è consigliabile presentarsi digiuni ovvero satolli per recente desinare’?

CERFARSI, v. Ridursi a malpartito a seguito di incidente – es. Il cinquino (cfr.) sculato (cfr.), lui tutto cerfato = L’utilitaria irrimediabilmente danneggiata, lui ridotto a malpartito dall’incidente

CERTARE, v. Accapigliarsi, litigare, seppur per futili motivi - es. Bolis certai de cricca o de conca? = Vuoi accapigliarti con me con I’ausilio di amici ovvero individualmente a semplici testate?

CESSU, anche CEEEH!! escl. (lett. Gesu!!) Esclamazione di stupore e meraviglia, perbacco! - es. M’anti postu in casanza (cfr.)! - Ceeeh! = Mi hanno associato alle carceri! - Perbacco!

CICCìA, s. Copricapo lavorato a maglia in lana multicolore, generalmente sormontato da un pon pon es. Mi che ti torna la trosi allo stadio senza ciccia! = Presta attenzione, recarti al campo sportivo con il capo scoperto potrebbe provocare il riacutizzarsi della tua artrosi cervicale!

CINQVINO, s. Piccola utilitaria - es. Cinquino stampinato = Utilitaria dal telaio abilmente contraffatto

CIONESE, a. Cinese trasl. orientale es. Is cionesus funti stravanausu a pinpon! = è nota a tutti la straordinaria abilità dei cinesi nel giuoco del tennistavolo!

CIOSPO, s. Rospo vagamente antropomorfo trasl. donna di scarsissima avvenenza es. Vispo quel ciospo sul trespo (cfr.)! = Che vivace quel rospo antropomorfo in sella ad uno scooter!

CIRDINO, a. Rigido, legnoso, impacciato nei movimenti - es. Sciollirì unu pagu, chi ses’cirdina comenti unu manig’e’scova = Lasciati un po’ andare ché sei rigida come un manico di scopa

CIUCCIU’, s. Dolce passeggio per luoghi ameni es. Ponidi sa cappillina chi babbu ti portada a ciucciu a Su Siccu = Metti il berretto sul tuo capino, che il babbo ti reca al passeggio nella amena località del Sicco.

CIULARE, v. a) prendersi giuoco di qualcuno; b) rubare; c) mancare intenzionalmente ad un appuntamento; d) sodomizzare

COACAGARA, s. Coda di animale lorda di escrementi - trasl. femmina volgare dall’aspetto volutamente vistoso a scopo di seduzione – es. Portas sa facci pintada comenti una coacagara! = Hai il viso pesantemente truccato come una femmina volgare dall’aspetto vistoso!

COCCIULA, s. Piccolo mollusco patellide ricoperto da una conchiglia a scudo e dotato di ventosa, a mezzo della quale aderisce a rocce sommerse trasl. apice galattòforo della mammella, capezzolo es. Lassaritta e lassacòcciula! = Presta attenzione alla mammella nel suo complesso ed in particolare al suo apice galattoforo!

COCCODRILLARE, v. Adagiarsi bocconi su fondali di pochi centimetri, crogiolandosi al sole e crastulando (cfr. vol. I) amenamente con altri es. Aio, o Baingetta, sderrinati a coccodrillare! = Suvvia, o piccola Gavina, adagiati bocconi su questi bassi fondali!

COFFA, s. Buona sorte, cuccagna es. Sa schedina esti sceti cos’e coffa = La vincita al totocalcio e determinata prevalentemente dalla buona stella di chi giuoca.

COGNATO, s. Marito della sorella o fratello della moglie - trasl. individuo indefinibile, il più delle volte caratterizzato dai seguenti tratti: capello unto con zollette di forfora, baffo di primo pelo, camis’e cantanti, borsello in similpelle color aragosta, calzone in gabardine beige senza tasche né passanti, stivaletti con tacco e zip, perennemente affetto da reuma al gomito sinistro che ostenta fuori dal finestrino della vettura in ogni stagione

COLATO, a. Perdutamente innamorato - es. Seu tottu colau de Nenna, ma issa bolidi a Tore! = Mi sono perdutamente innamorato di Giovanna, ma lei é interessata a Salvatore!

COLLETTO, s. 1) Bordo di un indumento disposto intorno al collo, bavero cfr. SCOLLETTARE (vol. I); 2) Cresta, scruffio (cfr. vol. 1) operato sul conto, specie d’un ristorante.

CONK’E BAGNA, s. Uomo o donna dai capelli rossi, cosi come la salsa di pomodoro

CONK’E GINUGU, s. Uomo dai capelli assai radi (lett. Testa di ginocchio)

CONK’E LAMPADINA, s. Uomo completamente calvo

CONK’E LETTU, s. Capo del letto, testata es. Sa foto cun Fonseca mi ’dda appiccu in conk’e lettu = Sarà mia cura collocare in capo al letto la fotografia che mi ritrae in compagnia del celebre calciatore uruguaiano.

CONK’E OSSU, anche CONK’E MORTU s. Uomo calvo dalla magrezza spettrale

CONK’E SCOVITT’E BASSA, s. Testa simile allo scopino del cesso, per via di lunghi capelli, folti, crespi ed in genere lordi.

CONK’E SORDAU, s. Uomo dalla nuca rasata e dal taglio dei capelli tipicamente militaresco

CONTUS, s. plur. Storie, racconti - es. Tocca, o Nenno, contammi unu contu de viaggiu! = Suvvia, Giovanni, raccontami qualche storia di viaggio! - trasl. rapporti interpersonali saltuari, di natura prevalentemente sessuale - es. O Pina, castia chi no ti bollu cojai, ti seu sceti circhendi contus! = Mia cara piccola Giuseppa, bada bene che non ho alcuna intenzione di prenderti in moglie, intendo soltanto avere con te rapporti saltuari di natura sessuale!

CORR’E SA FURCA, s. Corno della Forca. Località lontanissima e misteriosa, probabilmente dalle parti di Casin’e Pompu, evocata per indicare un qualunque luogo al quale si acceda con gran travaglio es. Po’ accattai perdixis ci deppis stuppai in su Corr’e sa Furca = Se vuoi imbatterti nelle pernici è necessario che ti rechi con gran travaglio nel lontanissimo Corno della Forca.

COSA, s. Qualunque aspetto della realtà concreta od astratta dire cosa = muovere un rilievo od una censura essere cosa = essere degni di considerazione es, Rifondazione Comunista non è Cosa = è ben nota la differenza tra gli ultimi bolscevichi ed il partito della quercia.

COZZA, s. Mollusco édulo lamellibranco - trasl. a) organo genitale femminile; b) giovane donna tutt’altro che avvenente

CRABA, s. Agile ruminante allevato per ottenerne il latte, la carne ed il vello trasl. donna dall’aspetto selvatico, poco elegante ed ignorante es. Sceti una craba si poridi ponni custas murandas a spaccatroddiu = Solo una donna poco elegante potrebbe indossare questi slip che scompaiono tra le natiche.

CRACCAR’E PEI, s. Violento calcio rifilato con il tallone - es. O bagonghi, chi non ti ’ndi andas a solu ti ’nci bogu cun una craccar’e pei a su zugu = O nanerottolo, se non te ne andrai di tua spontanea volontà, dovrò cacciarti via assestandoti al collo un violento calcio con il tallone

CRASTATA, s. Colpo secco ed improvviso agli attributi maschili, inferto generalmente con il dorso della mano

CRASTULARE, v. Spettegolare, divulgare altrui vicende, con una punta di maldicenza - es. Gi di praxi pagu a Donna Doloretta de crastulai in bixinau = Che gran piacere prova la signora Doloretta nello spettegolare con i vicini di casa

CRASTULO, a. Dicesi di individuo che si diletta nel crastulare (cfr.)

CRAVARE, v. Piantare, stipare a forza - es. Cravannci in ... = Stipati a forza in ... (uso plurimo) – trasl. generare, suscitare – es. C’appu cravau unu casinu mannu, s’annu passau a Sant’Effisi! = Ho generato un tale bailamme, lo scorso anno durante la Sagra di Sant’Efisio!

CRICCA, s. Gruppo di oreris (cfr.) adusi a radunarsi sempre nel medesimo punto della città – es. Io scendo in cricca alla prima (cfr.), e te ? = Io frequento la compagnia della prima fermata del Poetto, e tu?

CUGINA DEL CARROZZIERE, s. Parente stretta del Grande Carrozziere. É oggetto di culto e venerazione presso la setta dei Cognati (cfr.) Assatanati, per i quali rappresenta 1’archetipo della donna stessa in quanto: alta come una modella con i tacchi a spillo, bella come Brigitte Bardot quando era bella, elegante come una principessina, educata come la duchessa di Kent, dolce come una cerbiatta con il diabete, sensuale come una pantera nera, comprensiva come una mamma di figli, fedele come un appuntato dei carabinieri, obbediente come una foca ammaestrata e soprattutto, tonta come un marciapiede di granito. La religione della Cugina ha un solo unico grande dogma: la Cugina del Carrozziere e Buona

CUGURRA, s. Insetto nero - trasl. menagramo, porta sfiga - es. No’ bengasta a sa partida, atturarind’a domu chi ses una cugurra! = Ti prego, non venire alla partita di pallone, rimanitene a casa, visto che sei un menagramo!

CUNFU’, s. Genericamente, arte marziale giapponese es. Duas mossas de cunfu e ti crollu! = Mi saranno sufficienti due sole mosse tratte dalle arti marziali giapponesi per farti accasciare al suolo!

CURVA ORIGH’IN TERRA, loc. Curva ad orecchio in terra. Parabola stradale eseguita con la motocicletta cosi inclinata da portare il pilota a sfiorare il suolo con il capo. Es. Femmu accant’e mi bocciri faendi su curvoni ’e su Poettu a origh’in terra! = Ho rischiato la vita nell’affrontare la grande curva che precede il litorale con il motociclo esageratamente inclinato!

 
Torna ai contenuti | Torna al menu