A - Sito Ufficiale della PROLOCO DI ORROLI

Vai ai contenuti

Menu principale:

A

Dizionario Sardo

            DIZIONARIO: SARDO ITALIANO SPIRITOSO  - A -

A BRUNCO
, loc. avv. Al bacio. Primitiva tecnica di ingestione delle bevande, attuata ponendo 1’estremità della bottiglia direttamente a contatto con le labbra es. A sa spiagg’e Quartu buffanta sceti a’ bruncu = Sul litorale quartese si suole ingerire le bevande direttamente dalla bottiglia con la tecnica del bacio.

A FRORI
, a. Ornato di fiori, leggiadro - trasl. ridicolo agli occhi altrui - es. Gi’ses a frori cun ’cussus buttineddus de ballerinu! = Quanto sei ridicolo ai miei occhi con quegli scarpini da ballerino!

A FULIADURA
, loc. avv. Ad abundantiam, a sazietà es. Chi pàgada sa Regioni, aligusta a fuliadura! = Qualora la colazione sia offerta dalla Regione, si servano pure aragoste a volontà!

A KUSIDURA
, loc. avv. A mo’ di cucitura, a zig zag – es. 0 su vigili, appu nau chi no’ fcmu de trevessu, fiada sceti unu parcheggiu a kusidura! = Caro il mio vigile, le ribadisco che la mia auto non era proprio per traverso, si trattava solo di un parcheggio a mo’ di cucitura!

A MAROLLA (0 PO’ FORZA)
, loc. avv. Con le buone o con le cattive es. S’italianu ti ’ddu imparada babbu, a marolla o po’ forza! = Sarà il tuo papà ad insegnarti l’italiano, vuoi con le buone, vuoi con le cattive maniere!

A PRUPP’E PANI
, loc. avv. Con (il lancio di) mollica di pane trasl. indecorosamente cfr. BOTTO es. 0 fro’, oi puru d’haeus’ accabbada a prupp’e pani! = 0 fiori d’amici, anche oggi abbiamo concluso i nostri lavori tra indecorosi lanci di molliche di pane!

A SCIARPETTA
, loc. avv. Penzolante, cosiccome 1’estremità di una sciarpa lunga e sottile – trasl. ingovernabile, inutilizzabile es. Ci seu stuppau de su cammio de su principali e ’moi tengu unu brazzu a sciarpetta = Sono caduto pesantemente dall’autocarro del mio datore di lavoro e mi ritrovo ora un braccio inutilizzabile e penzolante lungo il fianco.

A TIPO
, loc. avv. Similmente a, a mo’ di es. A Sammanta no’ ddi suranta is coscias poitta tenidi is cambas a tipo cauboi! = La signorina Samantha non ha problemi di sudorazione all’interno delle cosce per via delle sue gambe arcuate come quelle di un mandriano del nord America!

A TRAGO
, loc. avv. A rimorchio, al seguito es. Scarescidi de bessidi cun mei cun cussa befana fascista (cfr.) a tragu = Dimentica 1’eventualita di uscire con me se avrai quella donna repellente al seguito.

ABBRAMITO
, anche ABBRAMO s. Avido, insaziabile, specie di denaro o piaceri corporali - es. O abbramito, non sgobbare la mancia! = O uomo avido, specie di denaro, non fare illecitamente tua la mancia!

ABBUKKARE
, v. Inserire in bocca, sistemare tra i denti es. Tocca, o babbu, abbukka sa pilla (cfr.)! = Suvvia, o padre diletto, sistemami tra i denti la paghetta in denaro!

ABULIGIO
, s. Apatia, svogliatezza es. Oi tengu unu abuligiu chi mi deppeis portai a domu a kadiredd’e oru (cfr. vol. I) = Oggi sono preda di una tale apatia che mi dovrete ricondurre a casa reggendomi sulle vostre braccia incrociate.

ACCABBADDA
, escl. Finiscila! - es. O schillellè (cfr.) accabbadda de ti spriogai sa conca! = O ragazzetto finiscila di grattarti furiosamente la testolina!

ACCABUSSARSI
, v. Gettarsi in acqua eseguendo talora una o piu capovolte - es. Gia lèlo avevo detto a non accabussarsi dei faraglioni che si sbruncava (cfr.)! = Avevo provveduto ad avvertirlo che, gettandosi in acqua dai faraglioni, avrebbe rischiato di cadere sbattendo il muso!

ACCAGHINARSI,
v. Assumere un aspetto vagamente effeminato trasl. afflosciarsi, ammorbidirsi es. No’ ci ghettis su pistoccu in su latti chi s’accaghinada tottu = Ti esorto a non intingere il savoiardo nel latte se non vuoi che si afflosci completamente.

ACCALLELLARSI
, v. Abbandonarsi all’ozio, spossati dalla calura - es. Non sono un mandrone (cfr.), sono poco poco accallellato! = Non sono un perdigiorno, ma, spossato, mi abbandono dolcemente all’ozio vinto dalla calura!

ACCIOCCIARE
, v. Imbonire, ingraziarsi qualcuno con moine od altro cfr. IMPROSARE es. Mi sono acciocciato a quello della porta e ci sono cuccato a scruffio (cfr. vol. I) = Sono riuscito ad ingraziarmi, con moine od altro, il preposto all’ingresso, ottenendo cosi di accedere al locale senza pagare il biglietto.

ACCOLLASSARSI
, v. Stramazzare al suolo colpiti da improvviso malore es. Le è salita la canna e si è tutto accollassato = Scatenatisi gli effetti dei derivati della cannabis indica, è stramazzato al suolo in istato di profondissimo assopimento trasl. adagiarsi mollemente su amache od altro, in istato di profondissimo assopimento, per effetto di calura insopportabile, copioso desinare o causa similare.

AGGIUTORIU
, escl. Aiuto, ausilio, sovvenimento, soccorso - es. Aggiutoriu, aggiutoriu!! -’Tta dannu mannuf! = Aiuto, aiuto!! Che tragica sciagura!!

AIO’
, escl. Orsu, suvvia! - es. Aib Fisia, pesari chi funti is ottus! = Suvvia, Efisia, levati in piedi, sono ormai le otto!

AKKAPPOTTARE
, v. Rivoltare come un guanto, sconvolgere completamente es. Che non mi torni lo spido ti akkappotto il casotto (cfr.)! = Se non provvederai a restituirmi il mio costume da bagno di marca, sconvolgerò completamente il tuo tipico spogliatoio da spiaggia!

ALBITRU
, s. Direttore di gara in qualsivoglia disciplina sportiva, oggetto di vilissime contumelie ad opera dei sostenitori delle opposte compagini. Nel giuoco del calcio è membro della terna arbitrale unitamente ai c.d. guardialini (cfr.) o segnalini (cfr.).

ALIGA
, s. Immondizia, pattume - es. O ’Gnazino, scesa lelai I’aliga a mamma? = O piccolo Ignazio, hai provveduto a depositare dabbasso il pattume, come richiestoti dalla mamma?

ALIGHER
I, s. Operatore ecologico, netturbino - (anche noto scrittore) - es. O babbo, chini est s’aligheri? - Esti cuss’omini chi ci scavulara is cascionettus’ intr’e su cammio = Papa, chi é il netturbino? - E’ colui il quale provvede a svuotare i cassonetti dell’immondizia, rovesciandoli nell’apposito camion

ALLA FIDATA
, loc. avv. Inaspettatamente, di sorpresa es. La ghinga (cfr.) vuole zaccata (cfr. vol. I) alla fidata = Quel colpo insidioso con le nocche va assestato di sorpresa.

ALLICHIRITO
, a. Vestito a festa - es. ’Tta ses de coja, aici allichiriu? = Devi forse partecipare ad una cerimonia nuziale, cosi vestito a festa?

ALLILLONATO
, a. Intontito, inebetito - es. Mamamia est tot’allillonata castiendi a Biutifu = La mia mamma é letteralmente inebetita nel guardare il noto serial televisivo pomeridiano

ALLISCINARE
, v. Scivolare rovinosamente, su sapone o altro, rischiando 1’osso del collo – es. Appu pigau una alliscinara arziendi in su filbbbus! = Sono scivolato rovinosamente rischiando 1’osso del collo, nel tentativo di salire sull’autobust

ALLUPPARE
, v. Affogare – es. Mamma, mamma, mi a Tonio alluppando! = Mamma, mamma, guarda Antonio: sta affogando! - anche ALLUPPARSI, affogarsi - es. Mangiandone un gueffo mi sono alluppato! = Nel mangiare un dolcetto alla pasta di mandorle, ho rischiato di affogare!

ALLURPITO
, a. Bramoso, avido, specie di piaceri sessuali - es. Non svisarmi (cfr.) il proso (cfr.) con quella faccia da allurpito! = Non guardarmi il deretano con quegli occhi bramosi di piaceri sessuali!

ALZARE
, v. Montare su q.c., accedere = es. Alzamene a piano a Veruschetta nel cascione = Fa’ accedere con cautela la piccola Verushka al cassone del motocarro.

AMMOLLARINCI
, escl. Lasciati andare! - es. O Nenna, ammollarinci de roccherro! = Lasciati andare, o Giovanna, al ritmo del rock and roll!

AMMONILO
, escl. Invito rivolto all’albitro (cfr.) affinché decreti 1’ammonizione a’ danni di un giocatore avversario.

AMMUSCONARE
, v. Nascondere un segreto o una vicenda personale - es. O Pina, no ammusconisi chi t’appu cassau (cfr;) cun issu a seru de notti a su Poettu! = Suvvia Pina, non nascondermelo, tanto ti ho colto in flagrante con lui, nel cuore della notte al Poetto!

ANNISCO
, s. Allettamento rivolto all’inganno; nel giuoco delle carte, subdolo invito a contribuire al piatto.

ANNU Doxi
, s. Anno dodici Scadenza imprecisata, comunque collocata in un futuro assai remoto, cosi come le leggendarie calende greche. es. Cussu teatru mannu d’ant’a accabbai po’ s’annu doxi! = Il nuovo teatro civico verrà ultimato per una scadenza imprecisata, comunque collocata in un futuro assai remoto!

APPODDARE
, v. Toccare q.c. lasciandovi impronte - anche APPODDARSI, appiccicarsi creando fastidio – es. No t’appoddisi comenti una ciungomma! = Non appiccicarti fastidiosamente come una gomma da masticare!

APPROPODDARE
, anche APPRAPUDDARE v. Palpare voluttuosamente - es. Una pivella ce ne deve essere da apprapuddare = É d’uopo che in una ragazza ci sia qualcosa da palpare più o meno voluttuosamente

APPRUARSI
, v. Rivolgere la prua verso il molo, cessando la navigazione trasl. consacrare, suggellare una unione sentimentale in modo definitivo es. Ho cassato (cfr. vol. I) a Gnazio e a Debbora tutti appruati a mano presa dandosi lingua = Ho sorpreso gli amici Ignazio e Deborah mentre, mano nella mano, si baciavano teneramente, suggellando cosi la loro unione.

APPUNTELLARE
, v. Appoggiarsi ad altri lascivamente, a mo’ di puntello - es. VIETATO APPUNTELLARE SUGLI AUTOBUS (campagna per la morigeratezza sui mezzi pubblici)

APPUNTORATO
, a. Colpito da raffreddore od altra malattia consimile - es. Mi seu tottu appuntorau pischendi maccionis a sa Scaffa = Ho contratto un forte raffreddore, o malattia consimile, nel pescare i cefali dal ponte della Scafa

ARREMANGARE
, v. Rimboccare, arrotolare le maniche della camicia fin sopra il gomito, specie accingendosi ad eseguire lavori manuali o pulizie domestiche.

ARRENCONARE
, v. Confinare in un angolo - es. ’Tta ci faidi sa foto mia arrenconada accant’e su commodu? = Che ci fa la mia fotografia confinata in un angolo vicino alla tazza del cesso?

ARREPENTATO
, a. Arroventato, incandescente trasl. eccitato sino al parossismo, visibilmente smanioso es. Candu biu a Moana m’arrepentu subitu! = La sola visione di quella nota pornodiva mi eccita sino al parossismo.

ARREVESCIO
, a. Inutilmente polemico, bastian contrario es. Ma t’hat toccau un’aragna po essi aici arrevescia’? = E’ forse 1’effetto urticante di una puntura d’aragna a scatenare la tua inutile vena polemica.

ARRISIGARE
, anche ARRASIGARE, v. Raschiare, abradere la superficie di qualch cosa es. Banda’beni chi tenis famini, ma no’m’arrisighis sa pingiada! Comprendo che tu abbia particolare appetito, cionondimeno non abradere il fondo della mia pentola!

ARROGALLA
, s. Frantume, rottame di vasellame od altro es. Su chi m’arroscidi de is cojas esti s’arrogalla de prattus in mesu ’e peis = Cio che mi da molestia nel corso delle cerimonie nuziali e 1’aver tra i piedi il frantume dei piatti rotti per buon augurio.

ARROGARE
, v. Distruggere, facendo a pezzi – es. Lassami perdi o arrogu tottu! = Evita di importunarmi o distruggo tutto facendolo a pezzi! - in gergo calcistico - es. Arrogare le gannedde (cfr.) = Scalciare sugli stinchi dell’avversario

ARROPPARE
, v. Tramortire qualcuno tempestandolo di calci e pugni – es. Mi ha arroppato per storie di pelo (cfr.) = Mi ha tra’mortito, tempestandomi di calci e pugni, per motivi inerenti al gentil sesso

ARRUMBULLARE
, v. Cadere rotolando - es. Ti zaccu una zugata (cfr.) e ti fazzu arrumbullai po’ s’arruga! = Ti assesto una manata sulla nuca e ti faccio cadere rotolando giu per la strada!

ARRUSCIARE
, v. Aspergere d’acqua a mo’ di pioggia per una qualche utilità o per semplice diletto es. Cras’a mengianu chizzi m’arrusciu sa sinca a pompa = Domani, di buon mattino, provvederò a lavare la mia Simca aspergendola d’acqua a mo’ di pioggia.

ARRUTIXEDD’E CANI
, s. = Ruttino di cane – trasl. peto simile a breve pernacchio

ASABENNABIRI
, escl. Avrai ben modo di vedere! es. Asabennabiri sa skutulad ’e aqua chi ci zaccada! = Avrai ben modo di vedere la violenta precipitazione ormai imminente!

ASCU
’, escl. Prestami ascolto! - es. Ascu, o fra’ (cfr.), poni sa quarta e bairindi! = Prestami ascolto, fratello, innesta la quarta marcia ed allontanati di gran carriera!

ASSIGNORATO
, anche ASSIGNORICCATO a. Ingentilito, comodo e poco incline alla fatica fisica od al lavoro, cosi come un vero signore, quale invece non e - es. Ti sei tutta assignorata, di quando strexevamo in pari le scale dei palazzi = Sei diventata cosi poco incline ai lavori manuali: eppure un tempo lavavamo insieme le scale dei condomini

ASURIU
, a. cfr. SUSUNCO, ABBRAMITO, PRIOGU

ATTEGGIO,
s. Pomposa estimazione di sé, albagia, spacchia es. 0 Nora, nor’attégisi! = 0 Eleonora, non mostrare la tua albagia!

ATTRIPPARE
, v. Battere, percuotere - trasl. massacrare di botte - es. Chi mi bidi babbu miu fummendi, m’attrippada! = Se il mio babbo mi vedesse fumare, di certo mi percuoterebbe!

ATTROPELIARSI
, v. Ingarbugliarsi - trasl. dare vistosi segni di inquietudine, mettersi in apprensione - es. Non t’attropelis, chi babai non ti pappada = Non metterti in apprensione ché il tuo papa non intende mica sbranarti

AUARIU
’, loc. Come stai? trasl. Dove vai?; Cosa fai? ; Cosa vuoi?; Quanti anni hai? o altro. Interrogazione generica e distratta alla quale ogni risposta è lecita.

AZZICCARSI
, v. Trasalire, sgomentarsi a seguito di un evento improvviso – es. O Ausi, non t’azzicchisi chi ti portu in pineta! = Non trasalire, o Maria Ausilia, se io ti conduco nel romantico bosco di pini!

 
Torna ai contenuti | Torna al menu